domenica, 31 maggio 2009

Marosia CastaldiE' più difficile essere guardati che guardare.

Marosia Castaldi

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sabato, 30 maggio 2009

Elias CanettiNon andar sempre fino in fondo. C'è tanto in mezzo!

Elias Canetti

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venerdì, 29 maggio 2009

Gesualdo BufalinoUn'idea innaffiata dal sangue dei martiri non è detto che sia meno stupida di un'altra.

Gesualdo Bufalino

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categoria:fede
giovedì, 28 maggio 2009

BorgesQuando assistiamo a una rappresentazione teatrale sappiamo che sul palcoscenico ci sono uomini mascherati che ripetono le parole che Shakespeare, Ibsen o Pirandello hanno messo loro in bocca. Ma noi ci persuadiamo che quelli non sono uomini mascherati; che quell'uomo mascherato che monologa lentamente nell'anticamera della vendetta è realmente Amleto, il principe di Danimarca; ci abbandoniamo alla finzione. Al cinema il meccanismo è ancora più curioso, perché quelle che vediamo non sono nemmeno persone mascherate, ma fotografie di mascherati; e tuttavia, finché dura la proiezione, crediamo alla realtà.

Jorge Luis Borges

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categoria:teatro
mercoledì, 27 maggio 2009

Remo BodeiLa suggestione è l'opposto speculare del sapere che non produce effetti: è un effetto che non produce sapere.

Remo Bodei

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martedì, 26 maggio 2009
vignacanuddiognissoleE va bene lo so che mi bollate subito come avvinazzato. Ma non so resistere alle tentazioni. Oscar Wilde mi fa una pippa. Vedo "Ballarò" e trovo divertente pure Pannella. E' che la Verdeca irpina, nonostante la cena non sia stata all'altezza, tocca arrangiarsi in certe sere, tutte le sere, fa il suo porco effetto. Alici marinate, bistecca e provola (che ammescafrancesca, mammamà). Però, sto vinello bianco (fa troppo càvero p'o russo). Ha un retrogusto profumato questo vino. Non sono un sommelier. Mi piace bere bene. Tranquillo.
Vini e cultura. Domenica scorsa m'è capitato di intrecciare questo binomio in un chiostro di Capua. Settecentesco. Vino. Come ai vecchi tempi. Poi ci sono letture di paesologia. Forse servirebbe un iPod. Come ai vecchi tempi. Denti. Il cadavere squisito. Le parole. La musica. Le note. Telefonate, una dietro l'altra. Persino un amico che non sentivo da 38 anni. Mammamà. Ognissole. Intorno a te. Condiscono la vita. Ma è solo lo spot di una pasta. Poi c'è chi ti invita a salvare l'arte terremotata.
Poi parlano di Elio, a un citofono catodico. Elio, sì, ma niente storie tese. Chiacchiere. Tutto diventa televisione. Tutto scivola via come risciacquatura. Datemi un ritmo tex-mex e vi solleverò in mondo. Un cavallo, un cavillo.
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categoria:vino
martedì, 26 maggio 2009

MarinettiQuesta facile e scoraggiante ironia demolitrice, ecco il quarto vizio grave, profondamente italiano.

Filippo Tommaso Marinetti

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categoria:ironia
lunedì, 25 maggio 2009

Luigi MalerbaL'ironia non si trova in natura e non è inscritta nel nostro patrimonio genetico, ma è un prodotto culturale e perciò pretende un lettore avvertito o semplicemente allenato al genere, altrimenti si disperde o addirittura diventa un impaccio nella lettura.

Luigi Malerba

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categoria:ironia
domenica, 24 maggio 2009
montegauroIl pranzo non era all'altezza del vino. Pasta alla puttanesca e alici marinate. Era preferibile del vino bianco. Ma alle tentazioni bisogna cedere. Per essere un Piedirosso non è male. E, diciamolo una volta per tutte, il Piedirosso non è male. Non è Aglianico, è vero, ma è uno straordinario rosso e tanto basta. Il Montegauro, flegreo già dal nome, è ben costruito e un gusto chiaro, netto, rosso.
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categoria:vino
domenica, 24 maggio 2009

Le FanuL'ironia è l'arma della viltà.

Joseph Sheridan Le Fanu

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categoria:ironia
sabato, 23 maggio 2009

BlokSenza nemmeno accorgersene l'uomo ne è contagiato; è come il morso del vampiro; la vittima stessa diventa assetata di sangue, le sue labbra si gonfiano, il volto impallidisce, spuntano le zanne. Così si manifesta il male dell'ironia.

Aleksandr Blok

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categoria:ironia
venerdì, 22 maggio 2009
The riverUna bottiglia di vino bianco (fa caldo), "The River" di Bruce Springsteen, una serata da inventare, tre giorni (ormai due e mezzo) liberi davanti agli occhi, maggio, l'odoroso maggio (torna maggio). E sia.
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categoria:sospensioni
venerdì, 22 maggio 2009

capekOgnuno ha la sua debolezza, ma è offeso al massimo grado quando tu l'hai scoperta. Oh, quale infinita sensibilità morale coltiva l'uomo nelle sue colpe! Oh, come è tormentosamente e delicatamente tenero nelle sue cattiverie!

Karel Capek

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categoria:giustizia
giovedì, 21 maggio 2009

MurphyColui che sorride quando le cose vanno male ha già trovato qualcuno cui dare la colpa.

Arthur Bloch

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categoria:giustizia
mercoledì, 20 maggio 2009

SchopenhauerQuello che la gente chiama comunemente il destino è costituito per lo più dalla proprie stupide gesta.

Arthur Schopenhauer

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categoria:vita
martedì, 19 maggio 2009

Sàndor MàraiNon è vero che il destino si introduce alla cieca nella nostra vita: esso entra dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato, facendoci da parte per invitarlo a entrare.

Sàndor Màrai

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categoria:vita
lunedì, 18 maggio 2009

BertoChi vive non è costituito soltanto di se stesso, è costituito anche degli altri, delle mille persone che spingono uno a formarsi in un modo piuttosto che in un altro. Questo si chiama destino.

Giuseppe Berto

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categoria:vita
domenica, 17 maggio 2009

SilonePer fare bene il socialista bisogna essere miliardario.

Ignazio Silone

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categoria:politica
sabato, 16 maggio 2009

Octavio PazMarx ed Engels concepirono sempre il socialismo come una conseguenza dello sviluppo, e non come un metodo per raggiungerlo.

Octavio Paz

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categoria:politica
venerdì, 15 maggio 2009
Don ChisciotteE via con i vini. I bianchi, nello specifico. A pranzo ne ho provato un nuovo. Mi aveva attirato il nome, insolito, letterario. Don Chisciotte. Il mio pusher di fiducia mi aveva messo in guardia: guarda che può non piacerti. Ha specificato: è un vino fatto alla maniera antica, biologico, un bianco molto giallo, ha sapori non raffinati. A furia di dissuadermi mi ha convinto. L'ho preso in omaggio a Cervantes e a Borges. E ho fatto bene. L'ho bevuto sopra una pasta e piselli con olio crudo e un calameretto con origano e limone. Caspita, era buono. E ha resuscitato al mio palato antichi profumi dimenticati. E' il vino della fanciullezza, quello del campagnuolo, ma fatto a mestiere.

Playlist: Tom Waits e Burt Bacharach. Prosit. E pure un Bob Dylan, forever young.
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categoria:vino
venerdì, 15 maggio 2009

Thomas BernhardNon esiste parola che mi disgusti di più della parola socialismo, quando penso allo scempio che è stato fatto di questo concetto. Lo si trova dovunque questo infame socialismo dei nostri infami socialisti, i quali usano il socialismo contro il popolo, quel popolo che per colpa loro con il passare del tempo è diventato turpe come loro.

Thomas Bernhard

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categoria:politica
giovedì, 14 maggio 2009

Tahar Ben JellounLa tortura è un mezzo rapido di comunicazione.

Tahar Ben Jelloun

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categoria:violenza
mercoledì, 13 maggio 2009
Caldaro ChardonnayCous Cous con zucchine, asparagi e peperoni. E per meglio apprezzarlo uno Chardonnay sudtirolese. Un aromatico Kellerei Kellern. E sono anche capace di affrontare la programmazione di FoxLife. Casalinghe disperate e arrapate. E pure insoddisfatte. Bah, ma chi scrive le sceneggiature di questi telefilm? Sono una tacca sopra la banalità da chiacchiera sul sesso.
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categoria:vino
mercoledì, 13 maggio 2009

Jean BaudrillardIl deserto è una estensione naturale del silenzio interiore del corpo. Se il linguaggio, le tecniche, gli edifici dell'uomo sono una estensione delle sue capacità costruttive, solo il deserto è una estensione della sua capacità di assenza, lo schema ideale della sparizione della forma.

Jean Baudrillard

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categoria:natura
martedì, 12 maggio 2009

BalzacI fatti non sono mai assoluti, i loro effetti dipendono interamente dagli individui: la sventura è un marciapiede per il genio, una piscina per il cristiano, un tesoro per l'uomo abile, un abisso per i deboli.

Honoré de Balzac

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categoria:fortuna
lunedì, 11 maggio 2009

Roberto RoversiL'utopia dell'incertezza continua è mantenuta attiva; l'utopia del quotidiano incenerimento dei buoni propositi e della ricerca sociale di una nuova frontiera sempre più lontana. La soluzione parziale delle cose non è una "soddisfazione" ma rappresenta l'autentico dolore della vita. Accettare la logica di "questa" felicità, come è largita programmaticamente dal potere/potere, significa vendersi come servo e rassegnarsi a morire. Continuare invece a desiderare la vita che ci circonda come un bene di continuo perduto e trovato e con l'ironia delle nostre idee modificare le nostre invenzioni, i nostri sbagli e le vere speranze; anche questa è rivisitazione utopica che rinnova e rinforza. Come lasciare un margine spalancato al vento del dubbio o di un'ultima certezza.

Roberto Roversi

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categoria:dubbi
domenica, 10 maggio 2009

Alberto ArbasinoUtopia. E se fosse di destra?

Alberto Arbasino

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categoria:politica
sabato, 09 maggio 2009

Ludwig WittgensteinL'ambizione è la morte del pensiero.

Ludwig Wittgenstein

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categoria:pensiero, carattere
venerdì, 08 maggio 2009

Oscar WildeLo scetticismo è l'inizio della fede.

Oscar Wilde

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categoria:coscienza
giovedì, 07 maggio 2009

Emil CioranUno scettico troverà sempre qualcuno più scettico di lui da venerare.

Emil Cioran

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categoria:coscienza
mercoledì, 06 maggio 2009

Albert CamusQuando saremo tutti colpevoli, sarà la democrazia.

Albert  Camus

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categoria:politica
martedì, 05 maggio 2009

BiagiIl bello della democrazia è proprio questo: tutti possono parlare. Ma non occorre ascoltare.

Enzo Biagi

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categoria:politica
lunedì, 04 maggio 2009

Georges BernanosLe democrazie non possono fare a meno di essere ipocrite più di quanto i dittatori possano fare a meno di essere cinici.

Georges Bernanos

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categoria:politica
domenica, 03 maggio 2009

AttleeDemocrazia significa governo fondato sulla discussione, ma funziona soltanto se riesce a far smettere la gente di discutere.

Clement Attlee

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categoria:politica
sabato, 02 maggio 2009

AristoteleLa democrazia ha origine nell'idea che coloro che sono eguali sotto un qualsiasi rispetto sono eguali sotto tutti i rispetti; essendo egualmente liberi, gli uomini pretendono di essere assolutamente eguali.

Aristotele

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categoria:politica
venerdì, 01 maggio 2009
Il commessoHo cominciato a leggere i libri di Bernard Malamud grazie a un ritratto che ne fa Philip Roth in "Chiacchiere di bottega". Fino ad allora per me Malamud era uno dei tanti scrittori americani del secondo dopoguerra, autore, sapevo, di un libro dal quale era stato tratto un film sul baseball interpretato da Robert Redford, "Il migliore" (che non ho ancora visto, ma che ora vorrei vedere). Così ho cominciato proprio con questo romanzo, che è anche il primo pubblicato da Malamud. L'ho trovato, a parte l'inevitabile difficoltà a comprendere le pagine (non sono neanche tante) in cui si descrivono le partite di baseball, un romanzo avvincente che poteva essere letto in modo molto americano (come la sfida di un uomo contro la sorte e contro i propri limiti apparenti), ma anche come la parabola di un uomo tradito dai suoi sentimenti.
Poi sono passato a "Il commesso", il romanzo più celebrato di Malamud. E a ragione, perché è davvero un testo sorprendente nella sua semplicità, tanto da smentire la fredda (seppur ammirata) introduzione dell'acuto Giorgio Manganelli, scritta nel lontano 1962. "Il commesso" è la storia di una conversione al bene (e anche a una religione) scritta con un tono da romanzo di Dostoevskij, senza tutta la sbobba che bisogna sopportare nei libri di Dostoevskij. Ma paragonare "Il commesso" a qualsiasi altro libro è fargli un torto.
Comunque sia, racconta di Frank Alpine, un giovane italo-americano che per redimersi dalla sfortunata vita di piccolo ladro decide di fare il commesso a gratis per Morris Bober, un povero negoziante ebreo, con la bottega in una via periferica di Manhattan. Alpine l'ha rapinato, insieme a un complice cha ha pure ferito alla testa Bober. Nonostante la diffidenza il commesso sa farsi voler bene. Si innamora della figlia di Bober e ne è ricambiato. Ma Alpine non perde il vizio di rubacchiere qualche spicciolo dalla cassa. Verrà scoperto, verrà cacciato, tornerà. E c'è un finale lieto, ma non quello che tutti si aspettano. Questa, per sommi capi, la trama, semplice e profonda.
La forza del romanzo sta, però, anche altrove. Lo stile, ad esempio, apparentemente dimesso, ma forte che ha saputo far sua la lezione dei grandi classici, sfrondandoli dalla pesantezza ottocentesca. I personaggi, pochi, sono caratterizzati dalle loro azioni e dalla loro psicologia, analizzata senza presunzione e senza cadere nello psicologismo. Il povero ebreo Bober è un personaggio indimenticale, più del commesso è lui il vero protagonista: buono fino all'inverosimile, capace di sacrificare se stesso in nome dell'onestà e della serenità familiare. La "redenzione" di Alpine avviene grazie all'amore, simboleggiato da Helen la figlia di Bober. Tra i due c'è una storia che ricorda le cronache di poveri amanti di Vasco Pratolini (altro grande, ingiustamente accantonato).
Tutto questo, e molto altro ancora che faccio fatica a tirar fuori, ha fatto sì che appena ero costretto a lasciare la vicenda di Alpine e Bober, non facevo che pensare a loro, a quando avrei potuto ricominciare a leggere la loro storia, piccola, anonima, forte e umana, troppo umana. MI capita sempre più raramente.
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categoria:america, libri
venerdì, 01 maggio 2009

SchopenhauerTalvolta crediamo di aver nostalgia di un luogo lontano, mentre a rigore abbiamo soltanto nostalgia del tempo vissuto in quel luogo quando eravamo più giovani e freschi. Così il tempo ci inganna sotto la maschera dello spazio. Se facciamo il viaggio e andiamo là, ci accorgiamo dell'inganno.

Arthur Schopenhauer

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categoria:nostalgia