sabato, 28 febbraio 2009

StendhalUn moscerino nasce alle nove del mattino, nei giorni di grande estate, per morire alle cinque del pomeriggio; come potrebbe capire la parola notte? Dategli cinque ore di più di esistenza e la capirà.

Stendhal

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categoria:animali
venerdì, 27 febbraio 2009

George OrwellPer chi, per che cosa cantava quell'uccello? Nessun compagno, nessun rivale gli stava accanto. Che cosa lo aveva fatto posare lì, sul limite di quel boschetto solitario? Che cosa gli faceva rovesciare quella sua musica prodigiosa dentro al nulla?

George Orwell

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categoria:animali
giovedì, 26 febbraio 2009
Olive compreseOgni tanto ci casco. La mia naturale diffidenza verso i libri troppo decantati dal marketing cede il passo alla curiosità. Così è accaduto con "Olive comprese" di Andrea Vitali, medico di Bellano (Varese) che inopinatamente viene paragonato a Piero Chiara. Piero Chiara? Ma che facce toste. Quella di Vitali non è letteratura, tantomeno narrativa semplice e diretta. E' fiction tv, soap, spruzzata con un po' di umorismo scontato, da bar di paese, da pomeriggio seduto davanti a un polpettone catodico.
Una folla di personaggi quasi tutti non riusciti, figurine che ti passano davanti e intrecciano le loro faccende quotidiane e diafane in un paesotto dell'Italia del Nord, negli anni Trenta. Non c'è spessore in nulla. Né nella ricostruzione storica (che a me sarebbe risultata pure noiosa, meno male che ce l'ha risparmiata), né nelle psicologie, né nelle relazioni sociali. Siamo una tacca sotto la barzelletta, la chiacchiera futile che ti entra da un orecchio ed esce dall'altro. Per di più è una faccenda presa per le lunghe e anche con qualche trucco editoriale: capitoletti brevi, paragrafi di una sola parola, quasi fossero poesie di Palazzeschi. Siamo nella mediocrità che solo qua e là sfiora la sufficienza. Avrebbe potuto osare di più, ma per osare devi essere scrittore, non un prodotto editoriale.
E quel che trovo scandaloso sono gli strilli di copertina che accompagnano il libro. Passi per Antonio D'Orrico che, secondo me, i libri di cui scrive non li legge tutti. Ma "Olive comprese" è accompagnato da esultanti parole di Andrea Camilleri e di Daria Bignardi. Siamo al marketting.
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categoria:libri
giovedì, 26 febbraio 2009

Giambattista Marino... e vien tra noi da l'africano lido
rondine vaga a ricomporre il nido.

Giambattista Marino

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categoria:poesia, animali
mercoledì, 25 febbraio 2009

Giorgio ManganelliI Rettili sono, come insegna non già la Storia, ma la Metafisica, estremamente persuasivi, giacché essi hanno persuaso il Mondo ad esistere.

Giorgio Manganelli

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categoria:animali
martedì, 24 febbraio 2009

Osip MandelMinimo con minime ali
un corpicino ruota nel sole,
minuscola nell'empireo
brilla una lente ustoria.
Un niente di zanzara
allo zenith sibila in pianto
e, fioco ronzare di càrabi,
geme una scheggia nell'azzurro.
"Non dimenticarmi, puniscimi,
ma dammi un nome, dammi un nome!
Si sta meglio, sai, con un nome
nel profondo, gravido azzurro!".

Osip Mandel'stam

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categoria:poesia, animali
sabato, 14 febbraio 2009

Gene GnocchiL'avvoltoio si ciba di carcasse di animali morti e distesi per terra immobili perché morti, ma prima di mangiare fa larghi giri concentrici alla ricerca di un aperitivo, anche lui disteso per terra morto, da bere.

Gene Gnocchi

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categoria:animali
venerdì, 13 febbraio 2009

La volpe sa molte cose, ma il porcospino ne sa una importantissima.

Archiloco

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categoria:animali
giovedì, 12 febbraio 2009

Gene GnocchiCi sono delle api che come secondo lavoro fanno le punture agli anziani.

Gene Gnocchi

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categoria:animali
mercoledì, 11 febbraio 2009
Il castelloCome al solito Borges ha sempre ragione. Franz Kafka per lo scrittore argentino è un maestro dell'invenzione e non della costruzione narrativa o della penetrazione psicologica, quindi eccelle nei racconti e non nei romanzi. Leggendo "Il Castello" ne ho avuto una chiara conferma. Tanti anni fa ho letto e amato sia "Il processo" che "La metamorfosi", due capolavori indiscutibili. Così impegolandomi in questo romanzo incompiuto ho sfiorato pericolosamante la delusione. Uno dei limiti del "Castello" è proprio l'incompiutezza. Kafka non l'ha mai portato a termine. Prima di morire chiese che fosse bruciato, ma l'amico Max Brod non rispettò i suoi voleri. Niente va sprecato delle opere dei grandi, è vero. Però certe opere dovrebbero restare appannaggio degli specialisti, perché un lettore medio e qualunque (seppur bulimico) come me non apprezza a fondo e un po' se ne frega.
Dopo la straordinaria partenza (non sto a spiegarvi la trama, è arcinota) ci si impelaga in un mare di chiacchiere e incontri che non portano da nessuna parte. Tanto si sa che il protagonista K. non entrerà mai nel Castello e tutto questo mondo scisso tra abitanti del villaggio e funzionari del Castello lo penetriamo subito. Il resto è tutto un girare a vuoto con personaggi ripetitivi e spesso senza anima.
Sto esagerando? Forse. Però certi classici restano classici per abitudine, come un luogo comune, perché la gente non li legge, si limita a citarli. Un'altra opera che gode di una fama usurpata è sicuramente l'"Ulisse" di Joyce. Ci vuole un palato troppo fine per non pensare, quando lo si legge, che Joyce non ci stia prendendo in giro.
Comunque sia, molto di buono c'è nel "Castello". A parte una forte dose di ironia, c'è qualcosa che non ho ritrovato nelle critiche a questo romanzo terminale di Kafka. Soprattutto nella prima parte, "Il Castello" è un testo onirico. Ha la stessa lucida, precisa, naturale illogicità dei sogni. I personaggi hanno comportamenti che appaiono innaturali secondo la logica di chi è sveglio. Anche i discorsi si contraddicono e si ripetono. I personaggi negano l'evidenza, per esempio. E ciò appare naturale. Kafka poi costruisce scene che somigliano proprio a sogni con un'ambientazione tirata all'estremo (buio, freddo, stanze spoglie), con personaggi che assistono a scene molto private, che s'intromettono in fatti che non li riguardano. E tutto ciò è normale, naturale, nessuno se ne stupisce. Non riesco a cogliere altro (e non so spiegarmi meglio), sopraffatto dalla seconda parte (molto simile alla prima, forse solo più ingarbugliata) e dalla noia che promanava. Non sarebbe stato meglio se Kafka se la fosse cavata con un racconto?
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categoria:libri
mercoledì, 11 febbraio 2009

Roth 2Il lato sconosciuto di ogni eccesso è quanto sia eccessivo.

Philip Roth

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categoria:emozioni
martedì, 10 febbraio 2009

Adam PhillipsIl sospetto è una filosofia della speranza: ci fa pensare che c'è qualcosa da sapere e qualcosa che vale la pena di sapere. Ci fa pensare che c'è qualcosa, e non il nulla.

Adam Phillips

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categoria:speranza
lunedì, 09 febbraio 2009

Pier Paolo PasoliniL'educazione data a un ragazzo dagli oggetti, dalla realtà fisica - in altre parole dalla sua condizione sociale - rende quel ragazzo corporeamente quello che è e quello che sarà per tutta la vita. A essere educata è la sua carne come forma del suo spirito.

Pier Paolo Pasolini

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categoria:coscienza
domenica, 08 febbraio 2009

Neppure l'ingiustizia è uguale per tutti.

Alessandro Morandotti

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categoria:giustizia
sabato, 07 febbraio 2009

Alessandro ManzoniI provocatori, i soverchiatori, tutti coloro che, in qualunque modo, fanno torto altrui, sono rei, non solo del male che commettono, ma del pervertimento ancora a cui portano gli animi degli offesi.

Alessandro Manzoni

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categoria:male
venerdì, 06 febbraio 2009

Mino MaccariL'estero è la tua patria.

Mino Maccari

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categoria:identità
giovedì, 05 febbraio 2009

Leo LonganesiUn'idea non ha forza se non è nutrita di risentimento.

Leo Longanesi

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categoria:sentimenti
mercoledì, 04 febbraio 2009

Daniel PennacAllora dimmi, sinceramente, ti sarebbe piaciuto nascere in un mondo dove l'ambizione dei padri è quella di sopravvivere ai figli.

Daniel Pennac

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categoria:famiglia
martedì, 03 febbraio 2009

Pasquale PanellaNon vediamo che l'Apocalisse ma, anche se il tempo è vicino, lontanissima, e procreiamo perché qualcuno assista allo sfacelo.

Pasquale Panella

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categoria:famiglia
lunedì, 02 febbraio 2009

Hanif KureishiI genitori vogliono conoscere tutto dei loro figli, ma per quanto riguarda se stessi si nascondono.

Hanif Kureishi

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categoria:famiglia
domenica, 01 febbraio 2009

Milan KunderaE' per via di nostro figlio che ci interessiamo tanto al mondo, che pensiamo al suo futuro, che ci lasciamo coinvolgere nel suo frastuono e nei suoi fermenti e prendiamo sul serio la sua irrimediabile stupidità.

Milan Kundera

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categoria:famiglia