mercoledì, 31 dicembre 2008

Il tuo puzzo non t'offende.

Ugo Bernasconi

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categoria:odori
martedì, 30 dicembre 2008

Camillo SbarbaroChi ti loda si incensa.

Camillo Sbarbaro

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categoria:parole
lunedì, 29 dicembre 2008

NietzscheNella lode c'è più invadenza che nel biasimo.

Friedrich Nietzsche

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categoria:parole
domenica, 28 dicembre 2008

LaRochefoucauldIl rifiuto delle lodi è un desiderio di essere lodato due volte.

François de La Rochefoucauld

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categoria:parole
sabato, 27 dicembre 2008

Max StirnerIl comunismo, abolendo ogni proprietà personale, non fa che opprimermi ancora di più, rendendomi dipendente da un altro, cioè dalla generalità o collettività, e per quanto violentemente attacchi lo Stato, ciò che esso persegue è pur sempre uno Stato, uno status, uno stato che ostacola i miei liberi movimenti, un'autorità superiore che mi domina. Il comunismo si ribella a ragione contro l'oppressione che io subisco dai singoli proprietari, ma il potere di cui esso investe la collettività è ancora più tremendo.

Max Stirner

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categoria:comunismo
venerdì, 26 dicembre 2008

Maurizio MaggianiIl comunismo è fatto solo di domande.

Maurizio Maggiani

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categoria:comunismo
giovedì, 25 dicembre 2008
La morte di MatusalemmeTra i racconti di Isaac B. Singer raccolti in "La morte di Matusalemme" ce ne sono di buoni, di inutili (perché ripetono fino all'estenuazione temi che lo scrittore yiddish ha sviluppato nei suoi romanzi maggiori) e di straordinari. A parte quello che dà il titolo al volume e che riprende in modo antibiblico uno dei punti centrali della religione ebraica (a me ha ricordato lontanamente "La rivolta degli angeli" di Anatole France), è davvero molto bello "La trappola", non solo per la storia in sé che non è male, ma per la spiazzante e illuminante chiusa (che riporterò alla fine). E' la storia di un matrimonio e di una trappola, appunto.
Nei suoi libri Singer, gira e rigira, ripete gli stessi temi. Cambiano i personaggi, ma scrive sempre di amore e corna. Sullo sfondo le tragedie degli ebrei polacchi, prima, durante e dopo il nazismo. Sono storie che prendono per la forza narrativa, ma diventano alla fine abbastanza prevedibili.
Ci sono grandi temi, politici, letterari, filosofici (la predilezione per Spinoza), ma ciò che conta è l'uomo che si innamora, fa sesso, si sposa, si lascia e pensa alla morte e ai piaceri.
Una piccola annotazione stilistica, prima del finale annunciato. Singer in questi racconti adopera una tecnica narrativa cara a molti scrittori, ma che per me è legata soprattutto a Joseph Conrad e a Philip Roth. Le storie sono raccontate all'autore (o a un altro personaggio che ha la stessa funzione) da una persona incontrata casualmente o ritrovata. Uno stratagemma semplice che crea un'atmosfera colloquiale, pacifica, serena che poi viene sconvolta dal racconto. E' così pure in "La trappola" che finisce con le parole di una donna:

"Ma sono venuta qui per dirle soltanto una cosa: che di tutte le speranze che un essere umano può avere, la più fantastica è la morte. Io l'ho provata: un'estasi che chiunque l'abbia gustata non può che ridere di tutti gli altri cosiddetti piaceri. Ciò che l'uomo teme dalla culla alla tomba è invece la gioia più alta".
"Eppure è raro che qualcuno desideri di accelerare la sua venuta", replicai.
Lei non rispose, tanto che pensai che non avesse sentito le mie parole, ma alla fine rispose: "L'attesa fa parte della gioia".
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categoria:libri, morte
giovedì, 25 dicembre 2008

Leo LonganesiI nostri letterati vanno a sinistra; essi sperano che a sinistra la fantasia sia più fertile. Il comunismo, per costoro, è un lassativo che dovrebbe smuovere la loro stitichezza.

Leo Longanesi

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categoria:comunismo
mercoledì, 24 dicembre 2008

Giorgio GaberSì, qualcuno era comunista perché con accanto quello slancio, ognuno era... come più di se stesso. Era... come due persone in una. Da una parte l'uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e... dall'altra il gabbiano senza più neanche l'intenzione del volo perché ormai il sogno si è rattrappito. Due miserie in un corpo solo.

Giorgio Gaber

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categoria:comunismo
martedì, 23 dicembre 2008

LaRochefoucauldCi sono vari tipi di curiosità: una d'interesse, che ci fa desiderare d'imparare ciò che può esserci utile, e l'altra d'orgoglio, che deriva dal desiderio di sapere quello che gli altri non sanno.

François de La Rochefoucauld

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categoria:desideri
lunedì, 22 dicembre 2008

Il PapaE se la prendono con la Corte europea dei diritti dell'uomo che ha dato il via libera alla sentenza per Eluana Englaro. E se la prendono con i transgender. E stanno a ficcare il naso nella vita di chi non è cattolico. Fondamentalisti travestiti da agnelli. E hanno il coraggio di elogiare Galilei. Quando la smetteranno di rompere le scatole? Siamo stanchi.

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categoria:religione, cristianesimo
lunedì, 22 dicembre 2008
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categoria:musica
lunedì, 22 dicembre 2008

Oscar WildeOgni delitto è volgare, così come ogni volgarità è un delitto.

Oscar Wilde

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categoria:delitti
domenica, 21 dicembre 2008

Giorgio ManganelliIl delitto rende ma è difficile.

Giorgio Manganelli

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categoria:delitti
sabato, 20 dicembre 2008

Stanislaw Jerzy LecI delitti non previsti nella legislazione sono illegali?

Stanislaw Jerzy Lec

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categoria:delitti
venerdì, 19 dicembre 2008

Hermann HesseSe solo la gente sapesse com'è faticoso essere delinquente!

Hermann Hesse

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categoria:delitti
giovedì, 18 dicembre 2008

DickRicordo la prima volta che ho fumato erba da una pipa ad acqua, invece del solito spinello. Il fumo era fresco, e non mi sono resa conto di averne inalato troppo. All'improvviso, sono morta. Per un breve istante, ma che dev'essere durato diversi secondi. Il mondo, ogni sensazione, persino la consapevolezza del mio corpo, del fatto stesso di avere un corpo, sono svaniti. E non mi sono trovata isolata nel solito senso, perché quando sei sola nel solito senso continui a ricevere dati, anche magari soltanto dal tuo corpo. Ma anche l'oscurità è scomparsa. Tutto ha cessato di esistere. Silenzio. Nulla. Sola.

Philip K. Dick

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categoria:
mercoledì, 17 dicembre 2008

Eugene OLa felicità odia i timidi.

Eugene O'Neill

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categoria:carattere
martedì, 16 dicembre 2008
Jerome K. Jerome

La sorte del timido non è felice. Gli uomini non lo possono soffrire, le donne lo disprezzano, e lui si disprezza e non si può soffrire.

 Jerome K. Jerome

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categoria:carattere
lunedì, 15 dicembre 2008

Emil CioranAncor più che una reazione di difesa, la timidezza è una tecnica, indefinitamente perfezionata dalla megalomania degli incompresi.

Emil Cioran

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categoria:carattere
domenica, 14 dicembre 2008

goetheChi non conosce le lingue straniere non sa niente della propria.

Johann Wolfgang Goethe

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categoria:linguaggio
sabato, 13 dicembre 2008

BorgesIl linguaggio si è evoluto nel tempo, in un tempo lunghissimo, grazie a contadini, a pescatori, a cacciatori, a cavalieri. Non proviene dalla biblioteche, ma dai campi, dal mare, dai fiumi, dalla notte, dall'alba.

Jorge Luis Borges

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categoria:linguaggio
venerdì, 12 dicembre 2008

MurphySe si cambia coda, quella che si è appena lasciata diventerà immediatamente la più veloce.

Arthur Bloch

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categoria:buonsenso
giovedì, 11 dicembre 2008

Gertrude SteinNegli Stati Uniti c'è più spazio dove non c'è nessuno che spazio dove c'è qualcuno. Questo è ciò che fa l'America quello che è.

Gertrude Stein

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categoria:america
mercoledì, 10 dicembre 2008

Jean BaudrillardIn America il cinema è vero perché lo spazio, tutto lo stile di vita è cinematografico. Non esiste quella cesura, quell'astrazione che deploriamo: la vita è cinema.

Jean Baudrillard

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categoria:america, cinema
martedì, 09 dicembre 2008

Antonio PortaCito il finale di un film, "Il cacciatore", quando si celebra il funerale del compagno morto nel Vietnam e si sente come l'essere preme senza parole e il dolore si fa indicibile, finché qualcuno comincia a cantare e canta l'inno nazionale, poverissimo e emozionante, falso e vero: "God bless America... home sweet home…". Esseri senza parole stracolmi di sentimenti ritrovano la vita in quei versi elementari, ma carichi di significato storico e sociale. La forza presa da quel canto nasce dal fatto che nessuno "prima" aveva cantato l'inno americano in quelle condizioni. L'inno allora si piega sotto la spinta di sentimenti nuovi, prende un'altra forma e ce la restituisce.

Antonio Porta

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categoria:america, cinema
lunedì, 08 dicembre 2008

Jean BaudrillardL'America non è né un sogno, né una realtà, è una iperrealtà. Ed è una iperrealtà perché è una utopia vissuta fin dall'inizio come realizzata. Qui, tutto è reale, pragmatico, e tutto lascia perplessi.

Jean Baudrillard

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categoria:america
domenica, 07 dicembre 2008

Oscar WildeLa filantropia serve da copertura a coloro che desiderano seccare il prossimo.

Oscar Wilde

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categoria:carità
sabato, 06 dicembre 2008

Adam PhillipsFiducia è una parola di cui ci si deve fidare troppo.

Adam Phlllips

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categoria:fiducia
venerdì, 05 dicembre 2008

Stanislaw Jerzy LecNon è bene credere nell'uomo, è meglio esserne sicuri.

Stanislaw Jerzy Lec

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categoria:fiducia
giovedì, 04 dicembre 2008

Max StirnerLa forza precede il diritto. Ogni diritto si manifesta così come privilegio e il privilegio stesso come potenza, come - prepotenza.

Max Stirner

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categoria:giustizia
mercoledì, 03 dicembre 2008
Operette moraliBisogna sempre fidarsi dei classici. Nascondono sempre perle da non consegnare ai porci, che pure i porci, poi, non sono male (vivi e morti).
Bisogna fidarsi anche del buon vecchio Leopardi, bistrattato dai liceali, ma che, come un ottimo vino,migliora con gli anni, non i suoi, i nostri. Cioè più incanutiamo le chiome più lo apprezziamo. Anche se da ragazzo pure lo apprezzavo assai. E all'università ho passato al setaccio, con somma goduria, i suoi "Canti", che stanno sempre lì a migliorarci la vita, fingendo di parlare della morte.
Vabbè volevo solo dire che rileggendo le "Operette morali" si scopre ancora qualcosa di nuovo. Come questa considerazione sui libri e sulla lettura che espungo dai "Detti memorabili di Filippo Ottonieri".
Eccola: "I libri per necessità sono come quelle persone che stando con gli altri, parlano sempre esse, e non ascoltano mai. Per tanto è di bisogno che il libro dica molto buone e belle cose, e dicale molto bene; acciocchè dai lettori gli sia perdonato quel parlar sempre. Altrimenti è forza che così venga in odio qualunque libro, come ogni parlatore insaziabile".
E ai tempi del caro Giacomo non era stata ancora inventata la televisione.
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categoria:libri
mercoledì, 03 dicembre 2008
Il mago di LublinoComincia come un quadro di Chagall, si trasforma in un tormento alla Dostoevskij e finisce come un apologo chassidico. "Il mago di Lublino" (letto nell'edizione Tea, martoriata da refusi) è uno dei romanzi più giustamente famosi di Isaac B. Singer, narratore yiddish trapiantato negli Stati Uniti negli anni trenta, premio Nobel nel 1978. E' morto a New York nel 1991. Giusto per inquadrarlo per chi non lo conoscesse.
"Il mago di Lublino" è una lettura sana, forse prevedibile per i nostri gusti ormai deformati dalla ricerca della meraviglia stilistica, della brillantezza audace. E' un romanzo tradizionale. L'unica nota di esotismo gliela dà l'ambientazione ebraica. Yasha Mazur, il protagonista, è un illusionista, sciupafemmine e gaudente. Ha una moglie ebrea che lascia sempre sola a Lublino, una giovane assistente cristiana a Varsavia con la quale va a letto, un'amante molto plebea  e aspira a sposare una bella vedova (che ha una giovane figlia che il "mago" prima o poi vorrebbe sedurre) e andarsene in giro per l'Europa, arricchendosi con il suo mestiere, conquistando lo sciccoso pubblico parigino e comprando una villa nelle campagne attorno a Napoli. Ma Yasha ha pochi soldi perché, con la vita che fa, dilapida le sue modeste entrate per gestire la sua complicata situazione erotico-sentimentale. Finirà per varcare la soglia della legalità, perderà tutto e cambierà completamente vita di peccatore in qualcosa di sublime. C'è un minimo di plot che non andrebbe totalmente svelato.
Ovviamente, oltre alla stringata sintesi che ho fatto, in Singer c'è molto di più: la leggerezza del racconto, l'uso puntuale di riferimenti storici e culturali, la capacità di far venir fuori i sentimenti solo descrivendo le situazioni in cui i suoi personaggi agiscono. E' un grande romanziere, solo qua è là un po' prolisso (in certe descrizioni) per le nostre bocche abituate alla velocità. Ma questa è la letteratura.
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categoria:libri
mercoledì, 03 dicembre 2008

Pier Paolo PasoliniI diritti civili sono in sostanza i diritti degli altri.

Pier Paolo Pasolini

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categoria:giustizia
martedì, 02 dicembre 2008

krausConfessiamo una buona volta a noi stessi che da quando l'umanità ha introdotto i diritti dell'uomo, si fa una vita da cani.

Karl Kraus

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categoria:giustizia
lunedì, 01 dicembre 2008

Pier Paolo PasoliniLe persone più adorabili sono quelle che non sanno di avere diritti.

Pier Paolo Pasolini

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categoria:giustizia