domenica, 30 novembre 2008

Alessandro Manzoni1. Le parole dell'iniquo, che è forte, penetrano e sfuggono.

2. L'iniquità non si fonda soltanto sulle sue forze, ma anche sulla credulità e sullo spavento altrui.

Alessandro Manzoni

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categoria:male
sabato, 29 novembre 2008
Bossi jr.Un'altra buona notizia.
Papà Umberto ha voglia di gridare contro i professori meridionali, la sua trota-delfino ce l'ha dura, la testa. Per la terza volta ha provato a portare a casa la maturità, ma niente. I docenti di Tradate hanno detto che è un ciuccio. Ora che farà il Senatùr, ricorrerà alla corte dell'Aja? O lo manderà a prendersi l'ambito diploma in qualche scuola privata compiacente del Sud? Del resto non farebbe altro che seguire l'esempio di altri illustri ministri del governo di cui fa parte.
Giovanotto, devi studiare. Anche se è un verbo che la tua gente fatica a declinare. O trovati un lavoro.
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categoria:politica
sabato, 29 novembre 2008
LampedusaCi si sente meglio quando si leggono notizie come questa. I pescatori di Lampedusa hanno dato, con un gesto semplice, umano e coraggioso, una lezione di civiltà contro la barbarie del razzismo.
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categoria:mare, politica, razzismo, bene
sabato, 29 novembre 2008

Mino Maccari1. Non credere alla iettatura: è roba da paese.

2. Credi alla iettatura, tiene compagnia.

Mino Maccari

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categoria:stupidità
venerdì, 28 novembre 2008

Luigi MalerbaL'infelicità altrui dà piacere, qualche volta procura perfino qualche frammento di felicità indotta, o di qualcosa che alla felicità assomiglia.

Luigi Malerba

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categoria:infelicità
giovedì, 27 novembre 2008

Leo LonganesiVissero infelici perché costava meno.

Leo Longanesi

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categoria:infelicità
mercoledì, 26 novembre 2008

Stanislaw Jerzy LecLa censura interiore dell'uomo è spietata, non conosciamo neppure i pensieri che non vogliamo generare.

Stanislaw Jerzy Lec

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categoria:censura
martedì, 25 novembre 2008

Roland BarthesLa censura è detestabile a due livelli: perché è repressiva, perché è stupida; in maniera che si ha sempre voglia, contraddittoriamente, di combatterla e di farle la lezione.

Roland Barthes

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categoria:censura
lunedì, 24 novembre 2008
kraus

Sono già talmente popolare che uno che mi insulta diventa più popolare di me.

Karl Kraus

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categoria:fama
domenica, 23 novembre 2008

Raffaele VivianiL'uomo ubriaco è sempre un uomo furbo:
nasconde a tutti e a sé la sua tristezza.

Raffaele Viviani

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categoria:poesia, vino
sabato, 22 novembre 2008
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categoria:mare, musica
sabato, 22 novembre 2008

RabelaisQuindi pisciava a pieni pitali e si sedeva a tavola. E perché era flemmatico di natura, cominciava il suo pasto con qualche dozzina di prosciutti, di lingue di bue affumicato, di bottarghe, di salsicce e altri simili araldi di vino. Frattanto, quattro inservienti a vicenda gli gettavano in bocca senza mai ristare mostarda a palettate, e lui ci versava sopra sorsate terrificanti di vin bianco per rinfrescarsene i rognoni. Quindi mandava giù secondo la stagione ogni altra cosa che gli andasse a genio, e quando la pancia gli tirava allora smetteva di mangiare. Quanto al vino, non conosceva legge né misura; perché, diceva, l'avviso di fermata nel bere è quando il bevitore si accorge che il sughero delle sue pantofole si è ingrossato di mezzo piede.

François Rabelais

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categoria:vino
venerdì, 21 novembre 2008

Henry MillerCredo che il vino si chiamasse mavrodafni. Se no, così avrebbe dovuto chiamarsi perché è una bella parola nera e descrive il vino perfettamente. Scivola giù come vetro fuso, infiammando le vene con un denso fluido rosso che allarga il cuore e la mente. Ci si sente pesanti e leggeri al tempo stesso; agili come antilopi e insieme incapaci di movimento. La lingua si scioglie dagli ormeggi, il palato si ispessisce piacevolmente, le mani descrivono gesti densi e laschi quali si amerebbe ottenere com una matita grassa e morbida. Si vorrebbe dipingere ogni cosa in sanguina o in rosso pompeiano con chiazze di carboncino e nerofumo. Gli oggetti diventano più grandi e sfumati, i colori più vividi e veri, come avviene per il miope quando si toglie gli occhiali. Ma soprattutto fa splendere il cuore.

Henri Miller

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categoria:vino
giovedì, 20 novembre 2008

MelvilleE a bere tal vino,
svanisce il pensiero,
e ad ogni tramonto
sentiam sibilare
per strada i colombi
e i serpi tubar!

Hermann Melville

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categoria:poesia, vino
mercoledì, 19 novembre 2008

KhayyamQuesto effimero mondo è come rovine e deserto,
Viverci con mente fatta deserta dal vino è la cosa migliore.

Omar Khayyam

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categoria:vino
martedì, 18 novembre 2008

Hermann HesseIl vino mi ama e mi seduce solo fino al punto in cui il suo e il mio spirito si intrattengono in amichevole conversazione.

Hermann Hesse

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categoria:vino
lunedì, 17 novembre 2008

GibranE quando vedete un uomo ubriaco, dovreste dire in cuor vostro: "Forse cercava di fuggire da qualcosa di ancor più orrendo".

Gibran K. Gibran

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categoria:vino
domenica, 16 novembre 2008

Henri de RégnierIl vino è una specie di riso interiore che per un istante rende bello il volto dei nostri pensieri.

Henri de Régnier

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categoria:vino
sabato, 15 novembre 2008

KhayyamIgnari di tutto qual siamo, che importa esser sobri o ubriachi?

Omar Khayyam

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categoria:vino
venerdì, 14 novembre 2008

GraciànLe cose, per essere apprezzate, debbono costare.

Balthasar Graciàn

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categoria:consumismo
giovedì, 13 novembre 2008

GibranDev'esserci qualcosa di stranamente sacro nel sale. Lo ritroviamo nelle nostre lacrime e nel mare.

Gibran K. Gibran

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categoria:natura
mercoledì, 12 novembre 2008
SinistratiEdmondo Berselli è divertente. Ha una scrittura brillante. A tratti è più comico di un Guzzanti qualsiasi (padre e figli). E' più feroce di tutti i grilli parlanti. Ed è preparato. Solide basi culturali emiliane, formatesi alla scuola del Mulino. Leggere "Sinistrati" (Mondadori) è stato un vero spasso. Cominci e vai avanti riuscendo a sorridere (amaro, però) dei difetti della sinistra e di noi stessi.
Non sto a ricostruire la sua analisi lunga oltre 180 pagine. Meglio che leggete il libro da soli. Come al solito è felicemente svolta la parte destruens dell'analisi della società italiana (con molte incursioni in quella mondiale), della nostra classe politica, destra, sinistra, centro, della storia dei nostri ultimi trent'anni. Manca la parte construens. Berselli lo sa e lo ammette, lo mette per iscritto. Il suo è un personale e collettivo superamento del cordoglio, della sconfitta. Non tocca a lui stabilire linee e programmi. Per questo ci sono i politici. Ci sono i politici?
Di sicuro in "Sinistrati" ci sono pagine impietose per Veltroni, D'Alema, Prodi e, un po' meno, per Bersani. Per tacer degli altri leader del centrosinistra. Berselli fa una sola raccomandazione forte alla sinistra: dire la verità. Per la sinistra è difficile, se non impossibile, perché è convinta di essere la verità e quindi basta presentare sé stessa per essere vera. E per perdere, in un paese reale che non è fatto di anime belle che leggono Habermas o ascoltano Bob Dylan, quanto piuttosto di una comunità sbrindellata che ha come modelli i calciatori tatuati e le veline con il piercing.
E poi i soldi. Basta con la retorica che schifa i soldi, vecchio retaggio cattocomunista. Non si parla di ricchezze e paradisi fiscali, ma semplicemente di stipendi alti, di battaglie per guadagnare di più, senza vergogna e puzze sotto il naso. Senza soldi, si dice a Napoli, non si cantano messe, figuriamoci se senza soldi si arriva alla fine del mese e si crescono i propri figli. Quindi sinistrati belli, se non volete essere marchiati a vita come sinistronzi, scorciate le maniche delle vostre belle camicie comprate a Manhattan e spalate un po' di merda.
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categoria:libri
mercoledì, 12 novembre 2008

Guy Debord1. Il carattere fondamentalmente tautologico dello spettacolo deriva dal semplice fatto che i suoi mezzi sono al tempo stesso il suo scopo. Esso è il sole che non tramonta mai sull'impero della passività moderna. Esso copre l'intera superficie del mondo e si bagna indefinitivamente alla propria gloria.

2. Nello spettacolo, una parte del mondo si rappresenta davanti al mondo, e gli è superiore. Lo spettacolo non è che il linguaggio comune di questa separazione. Ciò che avvicina gli spettatori non è che un rapporto irreversibile al centro stesso che mantiene il loro isolamento. Lo spettacolo riunisce, ma lo riunisce in quanto separato.

3. Lo spettacolo è il capitale a un tal grado di accumulazione da divenire immagine.

Guy Debord

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categoria:spettacolo
martedì, 11 novembre 2008

LamartineLa meraviglia è il primo passo verso la conoscenza.

Alphonse de Lamartine

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categoria:meraviglia
lunedì, 10 novembre 2008

LaRochefoucauldDovremmo meravigliarci soltanto di poterci ancora meravigliare.

François de La Rochefoucauld

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categoria:meraviglia
domenica, 09 novembre 2008

BorgesLa meraviglia è incomunicabile: la luna del Bengala non è uguale alla luna dello Yemen, ma si lascia descrivere con le stesse parole.

Jorge Luis Borges

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categoria:bellezza, meraviglia
sabato, 08 novembre 2008
KossigaDopo aver letto questo, mi domando: ma la carica di senatore a vita può essere revocata? Fino a quando dobbiamo sopportarlo? Poi provo a rasserenarmi pensando: non è così, scherza, ci fa. Ma mi illudo.
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categoria:politica, puttanate, nausea, linguaggio
sabato, 08 novembre 2008

Leo LonganesiI buoni sentimenti promuovono sempre ottimi affari.

Leo Longanesi

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categoria:ricchezza
venerdì, 07 novembre 2008
Orgoglio italiano
Dalla Finlandia alla Cina, dagli Stati Uniti alla Palestina, dalla Germania alla Russia hanno imparato da tempo a conoscerci per la simpatia del nostro primo ministro. Mai vista una simile faccia da abbronzato. Per esserne davvero orgogliosi facciamo una sana ripassata leggendo Gian Antonio Stella.

Ma ovviamente, per non farci mancare niente c'è sempre Forattini.

E per finire, contate un po' quanti "imbecilli" si indignano sul "New York Times".
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categoria:politica, razzismo, nausea
venerdì, 07 novembre 2008

Stanislaw Jerzy LecI roghi non illuminano le tenebre.

Stanislaw Jerzy Lec

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categoria:odio, inferno
giovedì, 06 novembre 2008

Mino MaccariNon scandalizzarti se non di te stesso.

Mino Maccari

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categoria:identità
mercoledì, 05 novembre 2008

krausLo scandalo comincia quando la polizia vi mette fine.

Karl Kraus

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categoria:tradimento
martedì, 04 novembre 2008

Hermann HesseLa mia città natale è rimasta per me il modello, l'archetipo della città, e i vicoli, le case, la gente e le storie di laggiù sono per me modello e archetipo di tutte le patrie e di tutte le storie degli uomini. Se, quando sono lontano, conosco qualcosa di nuovo - una strada, un portale, un giardino, un vecchio signore, una famiglia - quella cosa nuova diventa viva ai miei occhi soltanto nel momento in cui un suo particolare mi rammenta il mio paese e quei tempi, anche se in modo quasi impercettibile.

Hermann Hesse

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categoria:nostalgia
lunedì, 03 novembre 2008

Thomas BernhardE la bellezza di questo luogo e di questo paesaggio, di cui tutto il mondo parla incessantemente, e in verità sempre e soltanto nella maniera più dissennata e con un tono davvero inammissibile, è proprio la bellezza l'elemento micidiale su questo suolo di morte; qui tutti gli esseri umani legati per nascita o per un altro motivo radicale di cui sono innocenti a questa città e a questo paesaggio, e ad essi incatenati, alla città e al paesaggio, per violenza della natura, vengono continuamente schiacciati da questa bellezza famosa in tutto il mondo. (...) E io sono di casa proprio qui, in questo ambiente micidiale che mi è connaturato, sono di casa in questa (micidiale) città e in questi (micidiali) paraggi più di altri, e quando oggi cammino per questa città, e credo che questa città non abbia nulla a che fare con me, perché io non voglio averci nulla a che fare, perché da molto tempo non voglio più averci a che fare, ciononostante tutto dentro di me (e anche esteriormente) proviene da lei: io e la città siamo uniti da una relazione per la vita, una relazione inscindibile, benché atroce. Perché in effetti tutto in me va connesso e rapportato a questa città e a questo paesaggio, qualsiasi cosa faccia o pensi, e di questo fatto sono sempre più fortemente consapevole, un giorno ne sarò consapevole al punto tale che per questo fatto, in quanto consapevolezza, andrò in rovina. Perché in me tutto è in balìa di questa città che è la mia origine.

Thomas Bernhard

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categoria:nostalgia
domenica, 02 novembre 2008


Mia moglie mi ha chiesto di mettere sull'iPod "Se mi lasci non vale".
Ma come?, le ho detto, Julio Iglesias?
E sì, mi ha risposto lei, hai messo "L'italiano" di Cutugno...
Mi chiedo: dove ho sbagliato?
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categoria:musica
domenica, 02 novembre 2008

VauvenarguesI pigri hanno sempre voglia di far qualcosa.

Luc de Clapiers de Vauvenargues

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categoria:ozio
sabato, 01 novembre 2008
Berlusconi porta sfigaOrmai è una riflessione comune. Facciamo due conti. Berlusconi vince le elezioni nella primavera del 2001 e a settembre crollano le Torri gemelle. Nella primavera del 2008 rivince le elezioni e in autunno crollano le borse di tutto il mondo.
Ma portasse sfiga?
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categoria:politica
sabato, 01 novembre 2008

Emil CioranDi tutte le calunnie la peggiore è quella che prende di mira la nostra pigrizia, che ne contesta l'autenticità.

Emil Cioran

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categoria:ozio