mercoledì, 31 maggio 2006

Se, superati i cinquant'anni, continuiamo a esistere, ci sembra di essere infami.

Thomas Bernhard

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mercoledì, 31 maggio 2006

E' veramente così terribile la vecchiaia? No, se vi siete lavati i denti regolarmente!

Woody Allen

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categoria:citazioni
mercoledì, 31 maggio 2006

Pochi sanno essere vecchi.

François de La Rochefoucauld

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categoria:citazioni
martedì, 30 maggio 2006
Non solo la Iervolino ha stravinto a Napoli, ma il centrosinistra ha battuto il centrodestra alle Municipalità con un clamoroso 9-1. Dov'è che ha vinto la destra? Nel quartiere Chiaia-San Ferdinando-Posillipo. Dove vivo io. Pare che il candidato della Casa delle Libertà abbia vinto per la campagna contro i locali notturni aperti fino a tardi. La gente vuole dormire e ce l'ha con bar e pizzerie, la cosiddetta movida caciarona e spetezzante (per i motorini nei vicoletti). Sarà così. Ma di sicuro in questo quartiere borghese e conformista basta meno: per esempio mandare gli operai del gas a martellare pneumaticamente a mezzanotte (vedi qualche post più sotto). A Napoli abbiamo la peggiore borghesia (piccola di numero e microscopica di mentalità) di tutto l'Occidente.
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martedì, 30 maggio 2006
- Sto invecchiando, Dors.
- Hai solo quarantanove anni.
- Sono sempre più di quanti ne abbia mai avuti.
Isaac Asimov
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martedì, 30 maggio 2006

Non aver nostalgie: la vecchiaia è meravigliosa.

Mino Maccari

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categoria:citazioni
martedì, 30 maggio 2006

I vecchi amano dare buoni consigli per consolarsi di non poter più dare cattivi esempi.

François de La Rochefoucauld

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categoria:citazioni
lunedì, 29 maggio 2006
L'ultima proiezione Nexus dà la Iervolino a oltre il 55 per cento. E' la prova che sondaggi e vox populi non contano nulla. Se finirà così non posso che esultare per il centrosinistra. La grande paura è passata, sfumata dopo qualche mala nuttata. Ma mi chiedo: la gente poi vota per chi dice di voler votare? E dove è finito tutto lo scontento per Rosetta? Sono contento per lei e per la città. L'alternativa erano i forzisti e i fascisti. Però continuo a non capire, ma sono contento.
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categoria:napoletana
lunedì, 29 maggio 2006

Il calcio non è un gioco per ragazzi delicati.

Oscar Wilde

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categoria:citazioni
domenica, 28 maggio 2006
Gli ultimi sondaggi, ufficiosi, che sono poco più che chiacchiere, visto come è andata con le Politiche, danno delle Comunali di Napoli un quadro nero. Secondo i sondaggi del centrodestra, Malvano vincerebbe al primo turno, ma non avrebbe la maggioranza in Consiglio, perché con il voto disgiunto il centrosinistra avrebbe più consiglieri. Ci sarebbe un forte voto di protesta contro la Iervolino da parte degli elettori del centrosinistra. Quindi tra tre o quattro mesi si andrebbe a rivotare. Secondo i sondaggi del centrosinistra ci sarebbe un testa a testa tra Malvano e la Iervolino, con una leggera prevalenza della seconda e sarebbe molto probabile il ballottaggio. Ca tu 'o chiamme Peppe o Giro chill'o fatto è niro niro. Domani sera sapremo.
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categoria:nausea, napoletana
domenica, 28 maggio 2006

L'idea che il calcio sia il supremo interesse del Paese è radicata oggi in Italia come trent'anni fa.

Guido Morselli

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categoria:citazioni
sabato, 27 maggio 2006
Nelle "Storie" Erodoto racconta che il faraone Aprieo, che regnò in Egitto nel sesto secolo avanti Cristo, dovette fronteggiare una rivolta capeggiata da Amasi che fu proclamato re dai soldati. Per far desistere i ribelli, Aprieo mandò da Amasi "un uomo che godeva molta reputazione tra gli Egiziani", un tal Patarbemi: "Arrivato a destinzione, Patarbemi invitò Amasi a ritornare; ma egli (per caso, si trovava a cavallo), sollevata una gamba, fece udire un suono e ordinò di portar quello ad Aprieo" (Libro II, 162). A leggerlo ho sorriso, dopo aver strabuzzato un po' gli occhi. E mi sono chiesto: ora chi glielo dice ad Alvaro Vitali che i suoi film erano volgari? E Neri Parenti potrà proclamare, senza tema di smentita, che si ispira ai classici greci per le sue vacanze in Egitto.
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categoria:letture
sabato, 27 maggio 2006

Il calcio è parte dell'io, ti tiene lontano dai guai. Disciplina. Ti fa correre alla mattina. Quando corri ti schiarisci le idee. Il mondo si sveglia intorno a te.

Bob Marley

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categoria:citazioni, musica
venerdì, 26 maggio 2006

Il potere è fin troppo lieto di attribuire al calcio una diabolica responsabilità, quella di istupidire le masse.

Jean Baudrillard

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categoria:citazioni
giovedì, 25 maggio 2006

Il calcio è un modello di società individualistica. Esso richiede iniziativa, competitività e conflitto. Ma è regolata dalla legge non scritta dell'onestà.

Antonio Gramsci

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categoria:citazioni
giovedì, 25 maggio 2006

O potentissimo tra i mass media, grazie per aumentarci l'emozione, per ridurci il pensiero e soffocarci l'immaginazione. Grazie per l'artificialità delle soluzioni rapide e per l'insidiosa manipolazione dei desideri umani per motivi commerciali. Questa ciotola di tapioca tiepida rappresenta il mio cervello. Lo offro come umile sacrificio. Concedici per sempre la tua luce tremolante.

Bill Watterson

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categoria:citazioni
giovedì, 25 maggio 2006
Così ho comprato una 44 Magnum di duro acciaio
E nel benedetto nome di Elvis ho sparato
Fino a quando la mia televisione non è andata in pezzi ai miei piedi
E mi hanno arrestato per disturbo della quiete pubblica
Il giudice ha detto: "Cos'hai da dire in tua discolpa, figliolo?"
"57 canali e niente di interessante"
Posso vedere dai tuoi occhi amico che sei quasi andato
57 canali e niente dentro.
Bruce Springsteen
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categoria:citazioni, musica
mercoledì, 24 maggio 2006

Il pubblico allevato dalla tv è altamente disinformato e malinformato. E' vero che la tv raggiunge pubblici larghissimi; ma i suoi messaggi forniscono l'apparenza, non la sostanza dell'informazione. Più persone vengono informate meno (e in modo sempre più vuoto). Al tempo stesso il pubblico viene nutrito di un'informazione emotivizzata, fornita da immagini che fanno commuovere o arrabbiare: il che spesso surriscalda i problemi al di là della nostra capacità di risolverli.

Giovanni Sartori

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categoria:citazioni
mercoledì, 24 maggio 2006

La televisione è divenuta un potere politico colossale. Nessuna democrazia può sopravvivere se all'abuso di questo potere non si mette fine.

Karl P. Popper

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categoria:citazioni
mercoledì, 24 maggio 2006
Ora io voglio dire una cosa. Senza bestemmiare e maledire. Sono le 23,50. A Napoli si dice mezzanotte meno dieci. E qui nella mia strada, Chiaia, zona borghese molto snob, sono venuti degli operai con un rimbombante martello pneumatico a scavare per cercare dei tubi, perché nei giorni scorsi ci sarebbe stata una fuga di gas. A mezzanotte? Urla dai balconi, discussioni a toni alti tra inquilini e capomastro. Qualcuno minaccia di chiamare i carabinieri. A mezzanotte. Ma in quale altra parte del mondo succede? Manco a Bagdad. E la Iervolino (che in questo caso specifico credo che non c'entri nulla) come spera di raccattare voti? E con queste minuzie che si va a farsi fottere. Chi li ha mandati? La Napoletanagas, immagino. E nessuno ha spiegato che, volenti o nolenti, non si martella pneumaticamente a mezzanotte in un quartiere borghese di Napoli? E tantomeno a Scampia. Ma credo che non ci vadano neanche a mezzogiorno, a Scampia, a martellare pneumaticamente.
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categoria:napoletana
martedì, 23 maggio 2006
Mamma mia, sarà stata la splendida falanghina fredda, che, con questo caldo, è quello che ci vuole, ma mi sono concesso, di sottofondo, una mogolata pazzesca. In quasi sequenza: "Vento nel vento", "Un'avventura", "Sì, viaggiare", "Amarsi un po'", "Questo inferno rosa", "Io vorrei.. non vorrei... ma se vuoi" e "Dieci ragazze". Ho bisogno di Panella prima di finire questa giornata.
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categoria:musica
martedì, 23 maggio 2006
Di fronte a quanto gli accade e a quanto gli dicono in Egitto, Erodoto ha una reazione sempre un po' perplessa. Non è come quando gli raccontano dei barbarici Sciti o dei Massageti, che sembrano i nonni di Quentin Tarantino. Erodoto non è neppure fieramente critico, così mi pare, come con i Persiani. Con gli Egiziani, che sono portatori di una civiltà antica e che con i Greci non hanno mai avuto forti ostilità, lo storico sembra non avere strumenti netti per giudicare e catalogare le stranezze. Le elenca, ma sotto sotto non riesce a capirle e a spiegarle al lettore. Pensateci voi, sembra dire. E fa così anche con tutta l'incestuosità dei faraoni. Cheope e Chefren, innalzatori di piramdi, però li punta come un bracco con il fagiano. Li bolla come affamatori del popolo in nome del folle progetto delle tombe millenarie che ancora resistono a Giza. Cheope per costruire la sua piramide non guardò in faccia a nessuno. Secondo Erodoto "sarebbe giunto a tale perversità che, avendo bisogno di denaro, collocata la sua figlia in una casa di piacere, le avrebbe imposto di esigere una certa somma di denaro, che non si conosce" (Libro II, 126). Be', l'idea che una sette meraviglie del mondo sia stata costruita a colpi di marchette è stupefacente.
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categoria:letture, sesso
martedì, 23 maggio 2006

ErodotoNel secondo libro delle "Storie", dal capitolo 112 al 120, Erodoto racconta di come Paride, che lui chiama grecamente Alessandro, si rifugiò in Egitto con Elena, fresca fresca sottratta al quel cornuto di Menelao. Ho letto e amato, a suo tempo, sia "Iliade" che "Odissea" (più la seconda che la prima), ho letto, quando mi è capitato, libri sull'assedio di Troia e sulle peripezie di Ulisse. Ma mai mi ero imbattuto nell'ipotesi che Erodoto racconta. Per mia ignoranza, è ovvio. Ignoranza che questa lettura straordinaria sta colmando. Ebbene, Paride portò Elena da Sparta in Egitto e non a Troia. E il povero Priamo aveva ragione a dire agli Achei che non poteva restituire la zoccolona rapita perché non stava nella sua città. Erodoto sembra credere a questa ipotesi egiziana che manda a puttane due capolavori fondanti della nostra cultura. "Se Elena si fosse trovata in Troia, sarebbe stata riconsegnata ai Greci, lo volesse o no Alessandro. Priamo, infatti, e i suoi familiari non avevano, certo, la mente così sconvolta da voler mettere in pericolo la propria incolumità, quella dei figli e la salvezza della città, perché Alessandro potesse convivere con Elena". Della serie: una troia non vale Troia.

E continua: "E supponendo pure che in un primo tempo la pensassero così, in seguito, quando a ogni scontro con i Greci, numerosi Troiani cadevano e a Priamo stesso non c'era combattimento in cui non morissero due o tre figli, o anche più (se ci si può fidare dei poeti epici) io penso che, in tal stato di cose, anche se Priamo in persona avesse goduto di Elena, l'avrebbe senz'altro restituita agli Achei, potentosi in tal modo liberare dalle presenti sventure" (Libro II, 120). Povero Priamo, mi sembra il Numero Uno del Gruppo Tnt di Max&Bunker. Quanto gli è costata una scopata del figlio con quel puttanone del Peloponneso.

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categoria:letture, sesso
martedì, 23 maggio 2006
Dopo la mia piccola tirata, in forma di post, sugli oroscopi, ho sognato, qualche giorno fa, dei numeri da giocare al lotto. Sempre napoletano sono. Li ho giocati per due volte. Bisogna farlo per tre, si sa. Ma dopo due volte me n'ero dimenticato. Ma poi stamattina presto, mentre attraversavo via Filangieri, ho visto cadere davanti ai miei occhi, dritto dritto, sulla mia camicia di jeans uno stronzettino bianco di piccione. Una merdina che si è tolta con facilità senza neanche che lasciasse una macchiolina. Cazzo, non mi era mai successo. Dicono che porti fortuna. Poco distante c'era il tabaccaio di piazzetta Rodinò. Una coincidenza? Vabbè, ho giocato il terno per la terza volta. E' l'ultima occasione che concedo a queste credulità. Se non riesco a fare un terno nel periodo dell'anno in cui il mio segno zodiacale va alla grande e per la prima volta nella vita sono smerdiato da un piccione, allora crepi l'astrologo.
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categoria:tentazioni
martedì, 23 maggio 2006

Non che mi piaccia tanto la televisione, ma non mi distrae dalla meraviglia.

Walker Percy

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categoria:citazioni
martedì, 23 maggio 2006

La televisione, e forse ancora peggio la scuola dell'obbligo, hanno degradato tutti i giovani e i ragazzi a schizzinosi, razzisti borghesucci di seconda serie.

Pier Paolo Pasolini

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categoria:citazioni
lunedì, 22 maggio 2006

Quando si lascia trasportare dalle storie che ha ascoltato, Erodoto abbandona la sua sicurezza di cronista e diventa un favolista pieno di risorse. Racconta meraviglie della natura umana, con pochi elementi e con l'immancabile oracolo. Vedete se la vicenda di Ferone, figlio e successore del faraone Sesotri non sembra una fiaba che prelude alle "Mille e una notte"?

Ferone, che non compì nella sua vita nessuna impresa militare degna di nota, divenne cieco dopo aver scagliato una lancia contro il fiume in piena, un gesto più puerile che folle (come invece lo definisce Erodoto). L'azione gli costò la vista? Lo storico non indica una necessaria relazione di causa-effetto tra i due fatti. Dice solo che "subito dopo cominciò a soffrire d'occhi e rimase cieco". E per dieci anni visse nel buio, fino a quando l'oracolo di Buto non gli prescrisse la cura: "avrebbe riacquistato la vista, lavandosi gli occhi con urina di donna che avesse avuto contatto solo con suo marito e non avesse avuto consuetudine con altri uomini".

La prima prova la fa con l'urina della moglie. Ma la vista non torna. Si scopre cornuto, ma non reagisce subito. Tenta con molte altre donne e alla fine, trovata quella giusta, riacquista la vista. Così "fece radunare tutte le donne che aveva in tal modo messo alla prova (eccetto quella che con la sua urina gli aveva ridata la vista) in una sola città, che si chiama Eritrebolo; e, riunitele in essa, le diede tutte alle fiamme, insieme con la città. Quella, invece, con la cui urina s'era lavato e aveva riacquistato l'uso degli occhi, se la tenne egli stesso per moglie" (Libro II, 111).

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categoria:letture
lunedì, 22 maggio 2006

La tv è scuola di corruzione. Se Mussolini l'avesse avuta, forse sarebbe ancora qui.

Indro Montanelli

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categoria:citazioni
lunedì, 22 maggio 2006

Nel rapporto fra noi e la tv c'è finora un solo soggetto; per molti anni dovremo accettare d'essere sudditi dl più ingovernabile dei poteri che governa il mondo.

Marshall McLuhan

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categoria:citazioni
domenica, 21 maggio 2006

Erano mesi che avevo lasciato Erodoto nelle acque limacciose del Nilo, a raccontare di animali e uomini. Era ed è sempre sul comodino. Poche pagine meravigliose, ogni sera prima di concedermi al sonno. Per mesi non l'ho fatto. Vari motivi. Poi ieri sera, riecco. Riecco le sue Storie e riecco il suo occhio e il suo orecchio a raccontarci della nostra infanzia, dell'infanzia dell'Occidente. Mi sono bastate poche pagine. E una sola citazione, che vi riporto per intero. Riguarda le conquiste del faraone Sesostri, del suo modo di classificare i popoli conquistati.

"Quando si imbatteva in popoli forti e che valorosamente difendevano la propria libertà, innalzava nei loro paesi delle colonne con delle iscrizioni che ricordavano il suo nome, la sua patria e come con la forza delle sue armi egli fosse riuscito a soggiogarli. In quesi paesi invece, che gli avevano dato in mano le città senza combattere e con facilità, faceva incidere sulle colonne le stesse iscrizioni dei popoli valorosi; ma vi faceva, in più, raffigurare le parti genitali della donna, volendo rendere manifesto a tutti che erano degli imbelli " (Storie, Libro II, 102).

Affido a voi i commenti. Anche salaci, se volete.

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categoria:letture, sesso
domenica, 21 maggio 2006

La televisione è molto istruttiva: ogni qualvolta viene accesa, vado in un'altra stanza a leggere un libro.

Groucho Marx

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categoria:citazioni
domenica, 21 maggio 2006

La televisione è l'oppio dei popoli.

Mino Maccari

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categoria:citazioni
domenica, 21 maggio 2006

Ho lasciato un commento da qualche parte, in un altro blog, scritto sinteticamente e di botto, su un argomento che è diventato così trito e ritrito che sembra una salsa bolognese più che un hamburger. Parlo di McDonald's.

La tesi che sbandierano è: i comunisti non vanno da McDonald's. I comunisti? Quelli che vivono nella Corea del Nord, ormai gli unici al mondo, non ci vanno di sicuro e vorrebbero tanto andarci, anzi andare in un posto qualunque basta che non sia il lager in cui si puzzano di fame. I comunisti? Quelli che hanno avuto come segretario l'attuale presidente della Camera dei Deputati? Quei comunisti lì non vanno da McDonald's. E fanno bene perché incontrerebbero il famigerato proletariato, quello che puzza un po', veste pezzottato, parla a voce alta e mangia a bocca aperta, che ascolta Gigi D'Alessio. Incontrerebbero la piccola borghesia e i suoi figli che la tv ha ridotto a clienti a tutte le ore del giorno e della notte. Questi comunisti qua non sopportano l'odore pesante della frittura. Hanno la puzza sotto il naso, i comunisti del Terzo Millennio. Vanno nei ristoranti del Gambero Rosso. Slow food, signora mia, noi sì che ne capiamo e che possiamo pagare con la carta di credito. Io da McDonald's ci vado e con il comunismo fighetto, velletario e sparasentenze ho rotto nel 1982, guarda un po'.

I fast food fanno male. E lo so. Ci hanno fatto dei film, pure. Fanno male, belle anime che qualche catena avete da perderla ancora. Fanno proprio male, come fa male il novanta per cento delle schifezze che mangiamo, anche quelle raffinate. In più quelle fanno male pure al portafoglio. Tra una pizza e un Big Mac preferisco ancora la pizza. Uno dei miei più grandi spassi, però, è stato, lo scorso dicembre, mangiare un panino unto e salsoso nel McDonald's che hanno aperto di fronte al Cremlino, a Mosca. Era pieno di comunisti, e di figli di comunisti, di gente che il comunismo (il presunto comunismo) se l'è ingozzato per oltre settant'anni e ne aveva le palle piene (e lo stomaco vuoto) da troppo tempo. In ogni città che vado non manco mai di fare una puntatina da Mac. E' una certezza, sai cosa mangi (un veleno omeopatico) e sai cosa paghi. Il biologico è roba da ricchi, care anime belle, ché gli unici spettri che avete visto aggirarsi per l'Europa sono quelli di Dylan Dog.

Siamo antipatici, compagni, siamo antipatici e stiamo sulle palle a mezza Italia che vota per Berlusconi perché stiamo sempre a dare lezioni alla gente, a dirgli persino come deve mangiare e cagare, come deve scopare e come divertirsi. Mai che si fa lo sforzo per trovare un argomento di dialogo alla pari, fossero anche delle patatine fritte. No, no e no. Noi abbiamo la verità infusa. Ce l'ha data quello Spirito Santo di Che Guevara. Siamo noi il Grande Fratello, quello originale, quello di George Orwell. Soffriamo della sindrome del controllo.

Bene, io stasera sono andato a godermi il nuovo Burger King che hanno aperto vicino alla Posta centrale a Napoli, il primo in città. E devo dire che i concorrenti di McDonald's se la cavano molto bene. Ho imparato ad apprezzarli a New York, nel Bronx, dove sfamano e ingrassano generazioni di afro-americani che non conoscono neanche il nome di Vissani, figuriamoci la nouvelle cuisine, quelli non sanno neanche dove sia precisamente la Francia. Alette di pollo fritte e onion rings oltre ai soliti panini. E le patatine fritte sono migliori di quelle di Mac, più croccanti e non si afflosciano. Ma domani mi aspettano dei magnifici peperoni imbottiti di bucatini, li innaffierò con un aglianico beneventano. Alla faccia di chi mi vuole male.

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categoria:piaceri
sabato, 20 maggio 2006

Da adolescente, Michele aveva creduto che la sofferenza desse all'uomo una dignità supplementare. Adesso doveva ammetterlo: si era sbagliato. A dare all'uomo una dignità supplementare era la televisione.

Michel Houellebecq

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categoria:citazioni
sabato, 20 maggio 2006

E' stata scoperta e inventata la televisione, ma non è ancora stato scoperto il modo di usarla.

Achille Campanile

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categoria:citazioni
venerdì, 19 maggio 2006
Io l'ho letto il Codice di Brown. E' stata quasi una cosiddetta lettura servile, quelle fatte per dovere. Ovviamente ne penso tutto il male possibile, ma non per snobismo. Non voglio neanche entrare nel merito della faccenda religiosa, che è una cagata mostruosa e secca da secoli e Brown lui ha ricicciato. Il romanzo è una fetecchia come thriller. Chi legge thriller sa che si tratta di un genere che funziona quando sa stupirti, sa tenere alta la tua tensione, quando non ti fa capire dove la trama ti sta portando. Dan Brown invece ti fa capire almeno quattro o cinque pagine prima dove andrà a parare. Non c'è meraviglia per chi ama i thriller. Ma proprio questa sua natura scamuffa è la chiave del successo planetario. Tra i milioni di lettori del Codice ci sono molti milioni di cosiddetti lettori deboli (giovani e soprattutto non giovani) che non leggono neanche un libro all'anno. E questo l'hanno letto per contagio. E' un  tipo di lettore che quando capisce prima dove lo scrittore lo sta portando si sente gratificato. Dice a se stesso: cazzo ma allora sono proprio intelligente sto indovinando tutto prima che accada. E così Dan Brown li ha esaltati e fregati allo stesso tempo. E' questo il segreto del suo successo. Il resto sono stronzate che la Chiesa sta usando per farsi un po' di pubblicità, a colpi di censure e roghi come ha sempre fatto per resistere.
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categoria:letture, nausea
venerdì, 19 maggio 2006

Aria, voglio l'aria di maggio. Voglio respirarla. Ma devo prima liberare i polmoni. Dall'inverno,  non solo dall'inverno. Anche dalla paura. Dal silenzio. Devo respirare. Perché certe mattine possono toglierti l'ossigeno. All'improvviso. Con la cattiveria dell'ignoto. Thunder road e Time is on my side. Respirare è vitale. 

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categoria:sospensioni
venerdì, 19 maggio 2006

La televisione è una metafora della morte dell'intimità.

Anthony Burgess

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categoria:citazioni
venerdì, 19 maggio 2006

In California non gettano la spazzatura, la trasformano in show televisivi.

Woody Allen

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categoria:citazioni
giovedì, 18 maggio 2006

La tv è come l'Aids. Se la conosci non ti uccide. E allora bisogna avere gli strumenti per capire. Davanti alla rèclame del bianco più bianco, un ragazzino deve sapere che è una bugia ma che è solo un gioco, non la verità. Lo stesso vale per lo show. Ogni tipo di show. Da anni sostengo che la televisione è finzione. Per questo uso il Gabibbo, che è un pupazzo, come opinionista. Invece la tv sembra un luogo sacro, ogni volta che la smascheri ti trattano come se avessi commesso un sacrilegio.

Antonio Ricci

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categoria:citazioni
giovedì, 18 maggio 2006

E' stata la televisione che ha, praticamente (essa non è che un mezzo) concluso l'era della pietra, e iniziato l'era dell'edoné. Era in cui i giovani insieme presuntuosi e frustrati a causa della stupidità e insieme dell'irraggiungilità dei modelli proposti loro dalla scuola e dalla televisione, tendono inarrestabilmente ad essere o aggressivi fino alla delinquenza o passivi fino alla infelicità (che non è una colpa minore).

Pier Paolo Pasolini

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categoria:citazioni
mercoledì, 17 maggio 2006

L'insonnia è la sola forma di eroismo compatibile con il letto.

Emil Cioran

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categoria:citazioni
martedì, 16 maggio 2006
Il mio lavoro mi costringe a fare tardi. Ma, ora che arriva l'estate, capita, come stasera, di uscire e non è ancora completamente buio. E' sera. Non è neanche sabato o domenica, così non c'è il caos delle auto che scivolano lentamente lungo via Arcoleo verso piazza Vittoria. Sopra i palazzi di via Morelli, in fondo, oltre Palazzo Partanna, il cielo è ancora chiaro. Magritte non abita qui. Mi piace uscire a quest'ora, come mi piace andar via molto tardi, quando posso aver tra le mani il prodotto della mia fatica. Romanticherie. Amo di più la sera, però. Tornano in mente versi straordinari delle Georgiche di Virgilio (resistono da oltre duemila anni, qualcosa di grande c'è in quelle parole) o anche "La sera fiesolana" di Gabriele D'Annunzio (da sdoganare poeticamente). La sostanza sono queste strade, questo calare piano delle luci, questo spegnersi e accendersi insieme, questa trasformazione della vista e degli altri quattro sensi. Esplodono ricordi di tanti anni fa, ma anche di tanti luoghi fa. Una passeggiata al Cairo, prima di andare a cena. Le luci di Manhattan che si accendono mentre esci lentamente dal Central Park. O la Grecia, che mi culla dopo avermi donato i migliori demoni meridiani della mia vita. Basta. Via, esco con I., da soli, per una pizza o per un sushi. E' buio.
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categoria:piaceri, napoletana
martedì, 16 maggio 2006

"Da quanto tempo soffriva d'insonnia suo marito?"
"Da anni. Era psicosomatica. Aveva paura che se avesse chiuso gli occhi, il comune gli avrebbe dipinto sopra delle strisce pedonali"
Woody Allen

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categoria:citazioni, cinema
lunedì, 15 maggio 2006

Oggigiorno i giovani immaginano che il denaro sia tutto, e quando invecchiano ne hanno la certezza.

Oscar Wilde

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categoria:citazioni
domenica, 14 maggio 2006
E' dall'inizio dell'anno che gli oroscopi prevedono un periodo strepitoso per i nati sotto il mio segno zodiacale. Non che io creda agli oroscopi. Li guardo con la stessa indifferenza con la quale potrei leggere i libri di Paulo Coelho. Li considero una sorta di suggerimenti per anime deboli. Roba appena un paio di gradini sotto i consigli di Wanna Marchi. Lo so, lo so, è una mia incapacità a sintonizzarmi a pieno con la cultura popolare. Ma almeno mi evita di fare la figura del pollo. Insomma li leggo e li dimentico subito. Così non sono mai in grado di verificarne l'efficacia, di capire se le indicazioni quotidiane che mi sono state date erano utili. Ma da qualche mese, non capisco per quale congiuntura astrale, roba di pianeti, stelle, ascendenti e discendenti, animali strani e fantastici, il mio segno dovrebbe regalarmi eventi indimenticabili capaci di cambiare in meglio, in molto meglio, la mia vita. Non è che io mi stia applicando più di tanto a capire, ma soprattutto ad agire. Perché 'sti oroscopi non prevedono regali che siano davvero regali caduti dal cielo senza che tu faccia qualcosa. Devi metterli in pratica questi consigli, queste previsioni, queste rivelazioni. Devi applicarti. Figuriamoci se io ho il tempo di dedicarmi a quello che mi dice un tizio che passa il tempo a guardare le stelle. Però da mesi, appunto, ogni volta che mi capita di buttare l'occhio su un Branko di questi mi sento esaltare per qualche secondo. Poi mi si affloscia la mente. Ancora, mi dico. E che accadessero 'sti luminosi eventi e non rompessero le palle. Mi potrei limitare a giocare al Superenalotto, il modo meno impegnativo per rincorrere la fortuna. Ma manco quello faccio. Ora, a lungo andare, mi è venuta una sorta di sindrome di persecuzione da oroscopi. Prevedono le mie magnifiche sorti e progressive e io mi sento inetto. Non faccio nulla. Li vorrei più precisi. Vorrei indirizzi, nomi, numeri di telefono o numeri al lotto. Insomma si applichino loro. Io eseguo. Altrimenti è meglio la religione con il suo libero arbitrio. Io voglio un oroscopo efficace e a costo zero. Ho già troppe incertezze a cui correre dietro.
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categoria:riflessioni, puttanate, sospensioni
domenica, 14 maggio 2006

I soldi ti danno il lusso di non pensare ai soldi.

Irvine Welsh

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domenica, 14 maggio 2006

C'è un genere di lavoro semplice e ripetitivo che è tutt'altro che noioso: contare i soldi. Propri.

Andy Warhol

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categoria:citazioni
domenica, 14 maggio 2006
"Se vuole l'opinione di un esperto, il denaro non fa necessariamente la felicità".
"Grazie dell'informazione. Mi ha risparmiato un sacco di rogne. Stavo per fare un po' di soldi".
Kurt Vonnegut
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categoria:citazioni
sabato, 13 maggio 2006
da: www.repubblica.it


ROMA - Si era tolto l'abito talare, l'aveva riposto in macchina ed era in procinto di incontrarsi con una transessuale a Valle Giulia, a Roma. Fermato da alcuni poliziotti per un controllo, ha cercato prima precipitosamente di fuggire, tamponando così tre vetture. Poi, quando i poliziotti sono riusciti a raggiungerlo, li ha aggrediti, tanto che gli agenti si sono dovuti far medicare in ospedale. Il prelato ora dovrà rispondere al magistrato, a cui sono stati inviati ieri gli atti, di oltraggio e resistenza.

L'uomo, che risiede in Vaticano nella Casa di Santa Marta - la residenza che ha ospitato i cardinali per la scorsa elezione del Papa - era nella sua auto, una Ford Focus. La vicenda risale alla notte di giovedì.

Il monsignore è stato fermato da una volante della squadra mobile della capitale. Ad insospettire i poliziotti era stato l'atteggiamento del sacerdote che, forse sorpreso dalla richiesta di controllo, si è spaventato ed è fuggito.

Secondo il rapporto della polizia trasmesso in procura, il monsignore aveva riposto l'abito talare nella vettura. Il sacerdote avrebbe ammesso che era in quella zona, nota a Roma come luogo scelto per la prostituzione maschile e le trans, per incontrare a suo dire "solo maggiorenni e non minorenni".

Roba da prenderlo a Pacs 'nfaccia. Non per moralismo, è ovvio, ma perché certi monsignori hanno la faccia come il culo.

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categoria:notizie, sesso
sabato, 13 maggio 2006

Certi giorni meritano di più. Meritano di più loro e meritiamo di più noi. Essere altrove e non regalare niente a nessuno. Niente della nostra vita che non potremo più riavere. Eppure si va, si torna, si fa, si aspetta. Si resta appesi al mondo, al caos del mondo, che può apparire calmo, ma non lo è. Scivolano le ore, sai che stai perdendo i battiti del cuore che ti restano, stai perdendo. E fai.

Andiamo. Una passeggiata. Anche breve.

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categoria:sospensioni
sabato, 13 maggio 2006

Nessuno accetta consigli, però tutti accettano soldi. Ecco la prova che i soldi valgono più dei consigli.

Jonathan Swift

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categoria:citazioni
sabato, 13 maggio 2006

Il possesso del denaro costa peggior fatica che guadagnarlo.

Lucio Anneo Seneca

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categoria:citazioni
sabato, 13 maggio 2006

Non c'è denaro impiegato così vantaggiosamente come quello che ci siamo lasciati togliere per via d'imbrogli: con esso infatti abbiamo immediata saggezza.

Arthur Schopenhauer

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categoria:citazioni
venerdì, 12 maggio 2006

Ogni dollaro vale un dollaro e sei centesimi per un uomo intelligente.

Ezra Pound

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categoria:citazioni
venerdì, 12 maggio 2006

Dieci anni fa perseguivo la bellezza e non pensavo al denaro. Ascoltavo le stupende melodie di Mahler e sentivo un peso al petto. Adesso perseguo il denaro e nell'insieme sto meglio.

Walker Percy

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categoria:citazioni
venerdì, 12 maggio 2006

Il Denaro non è l'uomo e non può tener conto dell'uomo.

Anna Maria Ortese

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categoria:citazioni
giovedì, 11 maggio 2006

Il denaro è come l'aria. Finché c'è non te n'accorgi.

Alessandro Morandotti

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giovedì, 11 maggio 2006

La dignità e l'orgoglio stanno scritti sui biglietti da mille.

Giuseppe Marotta

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giovedì, 11 maggio 2006

Perché denunciare il reddito dopo il bene che vi ha fatto?

Marcello Marchesi

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categoria:citazioni
mercoledì, 10 maggio 2006
E' sicuramente un caso, ma mi capita di leggere libri di William Langewiesche sempre quando possono scatenare reazioni paniche. Ho letto "Terrore dal mare", che racconta di naufragi terribili, prima di imbarcarmi dalla Croazia all'Italia, la scorsa estate. E, qualche giorno fa, ho letto il nuovissimo "La virata" mentro ero in volo da Torino a Napoli. Una lettura che aveva la misura e l'argomento giusti, ma che mi ha inquietato abbastanza da farmi mettere via il libro, per riprendere a leggerlo una volta a terra. Rispetto agli altri libri di Langewiesche, "La virata" è più tecnico è meno letterario. Però una cosa l'insegna: quando si vola l'unico vero nemico è l'istinto. Mai reagire come se si fosse con i piedi per terra, meglio affidarsi agli strumneti tecnici e alle sue leggi. Questa convinzione mi dà sicurezza, come quella che i piloti, e quindi gli aerei, ne sanno più degli uccelli, che quando è buio, quando piove o solo quando è nuvoloso, smettono di volare, non affrontano rischi che non possono dominare perché alla loro natura manca la cultura che a noi uomini ha concesso di attrezzarci di una scienza del volo. Tutto ciò è rassicurante, allora perché preferisco non leggere Langewiesche mentre sono a otto-novemila metri da terra?
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categoria:letture
mercoledì, 10 maggio 2006

Il denaro è fortemente ironico, ti dice che può comperare tutto, meno ciò che è essenziale.

Giorgio Manganelli

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categoria:citazioni
mercoledì, 10 maggio 2006

C'è un'altra cosa nell'uomo che lo rende superiore alla macchina: sa vendersi da solo.

Stanislaw Jerzy Lec

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categoria:citazioni
mercoledì, 10 maggio 2006

Ho sempre preteso di avere il conto corrente in comune con i miei mariti. Loro mettevano dentro i soldi e io li tiravo fuori.

Zsa Zsa Gabor

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categoria:citazioni
martedì, 09 maggio 2006

Gli affari, è semplicissimo: sono i quattrini degli altri.

Alexandre Dumas figlio

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categoria:citazioni
martedì, 09 maggio 2006

Per essere abbastanza furbo da guadagnare tutti quei soldi, devi essere abbastanza stupido da volerli.

Gilbert Keith Chesterton

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categoria:citazioni
martedì, 09 maggio 2006

Il prezzo è ciò che paghi. Il valore è ciò che ti prendi.

Warren Buffett

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categoria:citazioni
lunedì, 08 maggio 2006
Sulla via di casa. In un luogo-non-luogo, molto adeguato all'Europa. L'iPod però continua a propormi musica algerina (Idir e Cheb Mami) e persino una coppia da "Summertime", Fitzgerald-Armstrong. Solo ora si affianca al verde bagnato che vedo dalla stretiposa vetrata. "Scende la pioggia" canta Gianni Morandi. Appunto. Pioggia di maggio, pioggia del nord. L'afonia e la tosse di questi cinque giorni, esaurita la spinta propulsiva del lavoro, si stanno trasformando in qualcosa di più molesto: febbre? Sicuramente stanchezza e voglia di dormire.
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categoria:attese
lunedì, 08 maggio 2006

Quando sei azionista della Gillette ti fa un gran piacere andare a letto la sera pensando che l'indomani mattina, qualunque cosa succeda, ci sono due miliardi e mezzo di uomini che devono farsi la barba.

Warren Buffer

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categoria:citazioni
lunedì, 08 maggio 2006

L'unica cosa che mi fa rimanere a Hollywood è che non ho il coraggio di rifiutare il denaro.

Marlon Brando

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categoria:citazioni, cinema
lunedì, 08 maggio 2006

Se c'è tempo non ci sono i soldi. Se ci sono i soldi non c'è tempo.

Arthur Bloch

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categoria:citazioni
domenica, 07 maggio 2006

Non c'era la miseria, ma il disagio; ossia il terrore della scadenza, il problema delle vacanze, dei libri scolastici, e persino del cibo. Da questa privazione "sopportabile" (il disagio lo è sempre) è nata forse una piccola filosofia della compensazione libera, della iperdeterminazione dei piaceri, della comodità (che è precisamente l'antonimo del disagio). Il suo problema formatore fu forse il denaro, non il sesso... ciò che viene difeso non è il denaro trattenuto, messo via, ingurgitato; è il denaro speso, sprecato, trascinato nel movimento stesso della perdita, reso brillante dal lusso d'una produzione; il denaro diventa allora metaforicamente oro: l'Oro del Significante.

Roland Barthes

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categoria:citazioni
domenica, 07 maggio 2006

La ricchezza non è tutto ma è meglio della salute. Dopo tutto, non è che si possa andare dal macellaio e dire: "Guardi che bell'abbronzatura che ho, e non solo, ma non prendo mai il raffreddore", e aspettarsi che vi incarti del filetto (a meno che il macellaio non sia completamente idiota).

Woody Allen

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categoria:citazioni
domenica, 07 maggio 2006

Per ottenere un prestito bisogna provare di non averne bisogno.

Arthur Bloch

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categoria:citazioni
sabato, 06 maggio 2006
Sono senza voce. E per chi campa con le parole è un serio problema. Ho bloccato la tosse con uno sciroppo, ma non riesco più a parlare, a chiedere, a domandare, a farmi rispondere. Comunicherò con i pizzini. Per la cronaca, qui il cielo è coperto, piove ogni tanto, poche gocce. Mi aspettano marocchini, iracheni, ebrei e americani. Forza, l'ultima forza.
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categoria:sospensioni
sabato, 06 maggio 2006

La coscienza della propria forza l'accresce.

Luc de Clapiers de Vauvenargues

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venerdì, 05 maggio 2006
Risveglio con mal di testa. Malumore. Lontano da casa. Lontano da dove? Carta, carte. Parole. Voci. Taxi. Topografie ad angoli retti. Un'altra volta. Comincia la corsa. Spero nell'efficacia dell'aspirina. Razione doppia questa volta.
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categoria:sospensioni
venerdì, 05 maggio 2006

Non si tratta di torto o di ragione; si tratta di forza.

Alessandro Manzoni

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categoria:citazioni
giovedì, 04 maggio 2006

Come fra le bestie feroci anche fra gli uomini l'unica misura è la forza, ed è proprio questo culto totalmente primitivo della forza a dominare sulle bellezze umane fin dall'inizio.

Miroslav Krleza

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categoria:citazioni
mercoledì, 03 maggio 2006

Sono stato picchiato, ma mi sono difeso bene. A uno di quelli gli ho rotto la mano: mi ci è voluta tutta la faccia, ma ce l'ho fatta.

Woody Allen

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categoria:citazioni
martedì, 02 maggio 2006

Le forze quanto somigliano ai coglioni... ad usare quelli altrui è difficile che non ti finiscano nel culo.

Mario Schettini

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categoria:citazioni
lunedì, 01 maggio 2006
Spesso mi chiedo, nella mia inutile e sublime vita di lettore, se sono io a non capire o sono loro a prendermi per fesso. Mi capita quando leggo libri e libricini molto sponsorizzati da insospettabili, le cui frasi vengono persino usate come strilli di copertina. Mi è capitato con l'esilissimo libretto di Aldo Buzzi, "Parliamo d'altro" (Ponte alle Grazie). Mi ha attirato il suo smilzo formato. Appena 38 pagine, con molto bianco e caratteri grandi. Mi sono detto se lo elogia Pontiggia deve essere buono. Di Buzzi non avevo letto niente prima. Vale la pena leggerlo, mi son convinto: meno di quaranta pagine non sono uno sforzo eccessivo. Forse Buzzi avrà scritto libri (veri libri, dico) molto più belli, ma questo è proprio una cosarella. Qua e là c'è qualcosa di spiritoso. Lo stile c'è. C'è anche un passato e tutta un'atmosfera lombarda di provincia che richiama il grande (e ingiustamente dimenticato, per quanto era stato esaltato in vita) Piero Chiara. C'è un po' di questo e in 38 pagine non ci poteva essere di più. Non c'è granché da mangiare, non solo per la scarsa quantità. E' come sedere a un bar di finger food (come si portano adesso) e spizzicare salatini per venti minuti, e non ti portano mai da mangiare. E allora continuo a non capire e a chiedermi: è colpa loro o è colpa mia? Parliamo d'altro, che è meglio.
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categoria:letture
lunedì, 01 maggio 2006

Il leone e il vitello giaceranno insieme, ma il vitello dormirà ben poco.

Woody Allen

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categoria:citazioni