martedì, 31 agosto 2004
Tutte le estati che finiscono racchiudono sempre una malinconia, leggera. Suggeriscono confronti e resuscitano dall'oblio brividi e bollori. Noi li cancelliamo con un sospiro, incuranti dei piaceri crepuscolari. Gozzano si nasce, Paolo Conte si diventa. Ma così spunta un desiderio. Anche ripercorrendo certi viaggi strani. Strani ora, allora non lo erano. Non sono stati tanti, i miei viaggi. Nemmeno pochi, però.
Toccherebbe cominciare dalla prima Grecia, quella vista da tre liceali, con pochi soldi in tasca, lo zaino pieno di scatolette, la voglia di avventure. Corfù, per cominciare. E volevamo che finisse anche lì. Ma eravamo inquieti. A Paleokastritsa l'acqua era fredda, le francesine (sì, le solite francesine, eravamo precursori) non capivano le canzoni di De Gregori. Alice guarda i gatti e i gatti? Niente da capire e niente capivano. A noi sembravano bellissime. Ma non ce la diedero. Andò peggio anche con due stagionate napoletane, perché ci illusero, ballando "the hustle". Che ci toccava fare per una figa. Noi che ci sentivamo duri e puri e d'inverno ascoltavamo gli Area. Ci pensò il gelo di Paleokastritsa a raffreddare gli ardori. Poi, via verso Atene. Con un pullman polveroso, le tedesche in carne che ci guardavano, la prima musica orientaleggiante che sentivamo e che ci percosse le orecchie per un giorno intero (voglio Riccardo Del Turco voglio: Luglio col bene che ti voglio, vedrai non finirà). A Rio e Antirio non c'era il ponte (l'hanno fatto l'altro giorno l'hanno fatto). Il golfo di Corinto si faceva in traghetto.
La notte ad Atene, che fino a poco prima era stata dei colonnelli, era più nera di quanto immaginassimo. Il capolinea era il caos, l'ostello era il caos. E ci fregarono pure delle dracme. Ma la festa del vino a Dafnì ci risollevò e ci ubriacò. Che ne sarebbe stato di noi tre? Ne è stato molto. O poco? In Grecia ci torno ancora, molto spesso in questi ultimi anni.
La prossima puntata sarà ancora greca.
martedì, 31 agosto 2004
Io potrei anche essere Valmont. Ma tu non sarai mai la mia madame de Merteuil.
martedì, 31 agosto 2004
Da www.repubblica.it
BERLINO - Juan di stare in quello zoo non ne poteva proprio più: voleva scappare e chissà quante volte aveva ripensato al "piano di fuga". Sì, il "piano". Perché lui non è un orso come gli altri, Juan ha una certa inventiva, e tra le urla terrorizzate di mamme e bambini voleva persino inforcare una bicicletta per salutare una volta per tutte la vita in cattività. Siamo nel celebre zoo di Berlino. Juan vive con gli altri orsi in una zona separata da un piccolo fossato. E' il primo ostacolo per la fuga di questo novello Papillon, che però non si fa intimorire: prende una zattera e rema con un ceppo di legno. Poi, arrivato dall'altra parte del fossato, c'è il secondo problema: un muro. E qui Juan si improvvisa scalatore. Infine, la scelta più ovvia, per un fuggiasco. Vede una bicicletta e prova a salirci sopra per poter finalmente dire addio a tutti. Ma è qui che la sua fuga si deve fermare. Salire su una bicicletta non è proprio cosa da orsi. Perde tempo prezioso, e i guardiani riesco a braccarlo. Uno gli spara un proiettile di sonnifero e Juan cade a terra addormentato in tutti i suoi 110 chilogrammi di peso. Magari a sognare di essere fuggito sul serio. Magari le Ande. "Chissà che cosa sarebbe potuto accadere", dicono mamme e papà ancora sconvolti. A rassicurarli ci pensa il direttore dello zoo, Heiner Kloes: "Tranquilli - dice - l'orso mangia vegetali. I bambini non sono nel suo menù. Sarei stato molto più preoccupato se fosse scappato uno dei nostri orsi polari". Lo zoo di Berlino da qualche mese ha dei problemi con i fuggitivi. Solo due mesi fa, a giugno, era scappato un gorilla, arrampicandosi su una recinzione. E ora il direttore promette che saranno presi, al più presto, provvedimenti.
martedì, 31 agosto 2004
... delle citazioni sul sesso?? Tra poco divento frigida a furia di leggere di pompini, leccatine e scopate così "artistiche"
martedì, 31 agosto 2004
Sul culetto... dammele sul culetto!
martedì, 31 agosto 2004
Non riesci a farti i cavoli tuoi, vero? Sei come le prime della classe che devono sempre rispondere, anche quando il professore sta interrogando un altro. Così, per vanità.
E adesso non t'incazzare come al solito. Io sono scorbutico (anche se ho denti sanissimi), ma non petulante. E le bacchettate sulle mani so assestarle a dovere.
martedì, 31 agosto 2004
Il piccolo grande uomo
martedì, 31 agosto 2004
Che bello, la mia palestra ha riaperto. Immaginavo che si ricominciasse domani, invece passando per Cappella Vecchia ho avuto una bella sorpresa. Così domani mattina appena sveglio preparerò il borsone e alle 9 sarò già a lavorare per deltoidi, tricipiti e addominali.
martedì, 31 agosto 2004
Sotto il sole non c'è essere più infelice del feticista che brama una scarpa da donna e deve contentarsi di una femmina intera.
Karl Kraus
martedì, 31 agosto 2004
L'erotismo è l'esperienza della vita piena, dato che ci appare come un tutto palpabile e in cui penetriamo anche come totalità; nello stesso tempo, è la vita vuota, che guarda se stessa, che si rappresenta. Imita, e si inventa; inventa, e si imita. Esperienza totale e che non si realizza mai completamente perché la sua essenza consiste nell'essere sempre un oltre. Il corpo altrui è un ostacolo, o un ponte; in entrambi i casi bisogna oltrepassarlo.
Octavio Paz
martedì, 31 agosto 2004
La sua lingua segue dolcemente il solco, insiste sull’ano, vi si insinua, esce, scende più in basso, tra le mie cosce divaricate. Mi sento bagnata come raramente lo sono stata fra le braccia di un uomo. Fruga il mio sesso, apre le mie labbra che arrotola dolcemente fra le dita, la sua lingua mi lavora il clitoride, e sotto, i suoi capelli mi solleticano le cosce. Ho uno spasmo, e mi offro ancora più apertamente.
Florence Dugas
martedì, 31 agosto 2004
Le affonda le dita nel culo, come per afferrarsi il cazzo e masturbarselo e godere un'altra volta.
Loulou Morin
martedì, 31 agosto 2004
La castità, che da giovane aveva considerato una superstizione da combattere, gli appariva ora uno dei volti della serenità.
Marguerite Yourcenar
martedì, 31 agosto 2004
+++ SERVIZIO SOSPESO +++
martedì, 31 agosto 2004
La sua idea è di condurmi al Vomero prima che scenda la sera, e si tratta ora di raccapezzarsi e trovare la stazione della funicolare. Con fra le braccia un mazzo di rose rosse che le ho comprato poco fa, le gonne rialzate fin quasi al ginocchio, i piedini incespicanti a ogni passo, essa va dritta, chiedendo qua e là qualche indicazione, ed io la seguo rassegnato. Per fortuna la stazione era più vicina di quel che si potesse credere, e quando meno ce l'aspettiamo ce la vediamo davanti. Entriamo nel treno, e un minuto dopo ci troviamo in cima al colle famoso. Dirò che, a prima vista, l'aspetto del luogo mi ha deluso un poco. Mi ero immaginato un quartiere popoloso, folto, intricato tumultuante, sonoro, e mi trovo invece in un quieto angolo di provincia, dove la pacifica esistenza di cittadini agiati si svolge con il ritmo pacato di un sobborgo qualunque. Strade diritte, regolari, pulite, vuote, o quasi, di persone e veicoli, montanti e discendenti a destra e a sinistra tra filari di giovani piante, fiancheggiate da ringhiere nuove oltre le quali si sviluppa e cresce il lusso delle verzure tenere e dei fiori forestieri. Finestre chiuse, balconi borghesi, negozi e caffè senza mercanzie né clienti; qualche serva con qualche cane al guinzaglio, vacche vaganti o sdraiate sui marciapiedi; signore e signorine in un giardino o sulla terrazza, e qualche gabbia appesa ai muri qua e là.
Ardengo Soffici (1919).
Ma è dedicata anche a Vulcanica (da dopodomani vomerese) e a Tortora (vomerese di grande intelletto)
lunedì, 30 agosto 2004
Infatti, facevo il capoclasse.
lunedì, 30 agosto 2004
Sì! Poi ti regalo un fiocco per il grembiulino!!!

lunedì, 30 agosto 2004
Roquentin, secondo me il rosso fa cagare! Fa tanto pulp e non erotismo, visto che tu col sesso ci campi! Dovresti optare su dei colori tipo sfondo bianco, testo nero e titolo rosso... ma non questo template... non mi piace l'opzione dei commenti... m'imballa il Mac
lunedì, 30 agosto 2004
Ecco a voi "la blogger più figa della rete"!
lunedì, 30 agosto 2004
Per celebrare il raggiungimento di quota 5000, festeggio con la mia canzone preferita.
You're just too good to be true
Can't take my eyes off you
You'd be like heaven to touch
I wanna hold you so much
At long last love has arrived
And I thank God I'm alive
You're just too good to be true
Can't take my eyes off you
Pardon the way that I stare
There's nothing else to compare
The sight of you leaves me weak
There are no words left to speak
But if you feel like I feel
Please let me know that it's real
You're just too good to be true
Can't take my eyes off you
I love you baby, and if it's quite all right,
I need you baby to warm the lonely night.
I love you baby.
Trust in me when I say:
Oh pretty baby, don't bring me down, I pray.
Oh pretty baby, now that I found you Stay.
And let me love you, baby. Let me love you ...
I love you baby, and if it's quite allright,
I need you baby to warm the lonely night.
I love you baby.
Trust in me when I say:
Oh pretty baby, don't bring me down, I pray.
Oh pretty baby, now that I found you. Stay.
Oh pretty baby. Trust in me when I say: Oh pretty baby
lunedì, 30 agosto 2004
Roquentin... ma questo blog è verde pisello o verde speranza… di pisello?
lunedì, 30 agosto 2004
E che è sto verde....
lunedì, 30 agosto 2004
Certe sere mi prende la sindrone della finestra sul cortile. Ma non amo guardare negli appartamenti di fronte. Mi interessano poco. Sono storie statiche. Gente che guarda la tv, tv accese che nessuno guarda. Divani vuoti. Donne che cucinano, filippini o cingalesi che puliscono. A me piace guardare la strada, gli autobus pieni di gente, illuminati nella notte cittadina. Dove va quella gente, da dove viene? A cosa pensa in quei tempi morti? E gli automobilisti fermi al semaforo? Nel giorno del rientro, la città non è ancora viva come sempre. Eppure le facce della gente sono quelle solite. Già inacanaglite dalla ressa e dagli afrori.
"La finestra sul cortile" è tra i miei dieci film preferiti. C'è una Grace Kelly bellissima e uno straordinario James Stewart, il mio George Bailey. Un giorno vi infliggerò anche l'elenco dei miei film preferiti.
lunedì, 30 agosto 2004
Non sono incline agli esclamativi. Ma toccare cinquemila visite è un bel traguardo. Grazie. Appuntamento a quota diecimila, con tanti distillati di slurpevoli piaceri.
lunedì, 30 agosto 2004
Vi piace il nuovo look? A me il verde non convince. Ma nei modelli prestabiliti c'erano solo questi colori. Come si fa a cambiare almeno il colore? Help me. Preferirei un bel rosso, ché aiuta a tenere lontani gli occhisecchi.
lunedì, 30 agosto 2004
Mi aspetta ancora una settimana di ferie. A metà settembre. Si tratta di quei giorni che mi riservo per godermi la casa. Non vado da nessuna parte. Tappato nella tana a leggere, ascoltare musica, vedere film, scopare: palestra la mattina e la sera uscire per mangiare qualcosa. E' una settimana rigenerante, prima di dare il benvenuto a una nuova annata di lavoro. Intanto, fino a metà settembre, mi tocca sgobbare. Ma in questi casi il pensiero della felicità futura aiuta. Come sono leopardiano, vero? Ma a modo mio, a mi manera, my way, comme d'habitude.
lunedì, 30 agosto 2004
In piedi nella stanza da letto ci spogliamo a vicenda. Ha una leggera, maldestra brutalità, che a più riprese mi fa pensare che questa volta mi costerà la ragione. Nella nostra crescente intimità lo persuado ad aprire la piccola fessura sulla punta del pene, in modo da infilarvi il clitoride e scoparlo.
Peter Hoeg
lunedì, 30 agosto 2004
Certi uomini, brutali d'aspetto, hanno un modo dolce e furtivo di portare la mano verso il proprio sesso, al punto di restarne turbati.
Marcel Jouhandeau
lunedì, 30 agosto 2004
Se i denti ostacolano il bacio, toglieteli!
Mino Maccari
lunedì, 30 agosto 2004
Io mi vesto per le donne e mi spoglio per gli uomini.
Mae West
lunedì, 30 agosto 2004
Le vergini del giorno d'oggi ascoltano musica new age e la fica potrebbero anche farsela cucire. Come non fosse già abbastanza cucita, poveretta, da una verginità tanto colta.
Juan Manuel de Prada
lunedì, 30 agosto 2004
Ci sono delle persone che sono state considerate coraggiose perché avevano troppa paura per scappare.
Thomas Fuller
domenica, 29 agosto 2004
Lavorare di domenica mi sta diventando sempre più faticoso. Quanti anni sono che vado avanti così? Troppi. Eppure quando mi capita una domenica libera la spreco. Sono diventato incapace di godermela. Allora forse è meglio lavorare. Ormai i miei bioritmi sono totalmente alterati.
domenica, 29 agosto 2004
Il sesso è come il bridge: se non hai un buon partner, devi avere una buona mano.
Charles Pierce
domenica, 29 agosto 2004
Seppellire la propria fronte tra due seni, tra due continenti della Morte.
Emil Cioran
domenica, 29 agosto 2004
Driss A. non sa che lo sperma si chiama sperma; lo chiama merda: "Attento che adesso esce la merda": niente di più traumatizzante. Un altro, Slaoui (Mohammed Ginnastica) dice secco e preciso: eiaculare: "Attento adesso eiaculo".
Roland Barthes
domenica, 29 agosto 2004
È praticamente impossibile ottenere una condanna per sodomia da una giuria inglese, giacché la metà di essa non crede che sia fisicamente possibile, mentre l'altra metà la pratica abitualmente.
Winston Churchill
domenica, 29 agosto 2004
Il sesso è un bene comune.
Franco Califano
domenica, 29 agosto 2004
Il culo non si scandalizza di nulla!
Franco Califano
domenica, 29 agosto 2004
Quanto meno amiamo una donna, tanto più le riusciamo attraenti, e tanto più sicuramente la roviniamo tra le nostre reti seduttrici.
Aleksandr Puskin
domenica, 29 agosto 2004
Steso sul canapè, coi piedi
sulla spalliera, a casa, il padre,
il vecchio padre aspetta che la cameriera
passi e felicemente
dimentichi di gridare.
Roberto Roversi
domenica, 29 agosto 2004
E il popolare sadomaso così celebrato dalle sfilate di moda e dagli spettatori di successo, sarà più innocente della vecchia masturbazione infantile manuale, qualora venga svolto con fruste e pellami e catene "techno", ma senza alcuna partecipazione degli anacronistici genitali e nemmeno dal culo?
Alberto Arbasino
domenica, 29 agosto 2004
I sadici e i masochisti dovrebbero costituire di comune accordo società autonome, trusts e stati.
Stanislaw Jerzy Lec
domenica, 29 agosto 2004
E' stato presentato un francobollo commemorativo della prostituzione. Costa 25 cent, ma se lo si lecca ne costa 50.
Chevy Chase
domenica, 29 agosto 2004
Allupatielli miei, come sapete dal calendario, oggi è 29 e vi attocca una doppia razione di sesso. Non limitatevi a leggerlo su blog, il sesso. Praticatelo. In doppia razione ne avrete un doppio beneficio. Oggi è pure domenica, un po' di tempo dovreste trovarlo.
domenica, 29 agosto 2004
Non ammazzate i coprofagi, ma non frequentate i loro ricevimenti.
Stanislaw Jerzy Lec
sabato, 28 agosto 2004
Il cielo può essere cupo anche quando è azzurro. E' l'aria che si ferma, come per un colpo apoplettico. L'ora dei demoni meridiani è passata. Nell'aria è rimasto il loro odore, caldo.
sabato, 28 agosto 2004
I puritani dovrebbero portare due foglie di fico sugli occhi.
Stanislaw Jerzy Lec
sabato, 28 agosto 2004
L'oscenità deve accoppiarsi con la banalità, perché qualsiasi genere di godimento estetico dev'essere interamente sostituito dal semplice stimolo sessuale, il quale, per avere un'immediata efficacia sul paziente, esige la terminologia tradizionale.
Vladimir Nabokov
sabato, 28 agosto 2004
Gli faccio un pompino. Gode quasi subito, con getti rapidi che ingoio a piccole dosi. Tengo il suo cazzo in bocca, dove si rammollisce, adagio, sbava un po', rimane grosso e si addormenta.
Tony Duvert
sabato, 28 agosto 2004
Anche nel linguaggio erotico ci sono le metafore. L'analfabeta le chiama perversioni. Aborre i poeti.
Karl Kraus
sabato, 28 agosto 2004
Io mi guardo allo specchio. Resto là ad ammirarmi il cazzo rizzo per un paio di minuti. Un uomo dovrebbe farsi fotografare quand'è in erezione così, col batacchio da battaglia. E mostrare la foto al principale, quando va a chiedere un aumento di stipendio. E poi, anche, per farla vedere ai nipotini, da vecchio.
Henry Miller
sabato, 28 agosto 2004
Per una donna un uomo solo è troppo, ce ne vogliono due.
Carmen Covito
venerdì, 27 agosto 2004
I ghiliaki considerano coltivare la terra un grave peccato: chi comincia a scavare la terra o a piantarvi qualcosa senza fallo è destinato a morire.
Anton Cechov
venerdì, 27 agosto 2004
Perché forse anche il sesso è questione di dialetto.
Elisabetta Rasy
venerdì, 27 agosto 2004
Tutti i congiurati si incularono freneticamente. Nella sala non rimasero che nervosi culi di uomini ai quali dei cazzi formidabili facevano da manico.
Guillaume Apollinaire
venerdì, 27 agosto 2004
Parole che scivolano dalle labbra incontenibili ed effimere come gli orgasmi, che sembra ti scavino voragini dentro e sono invece soltanto brevi vuoti d'aria subito riempiti.
Simona Vinci
venerdì, 27 agosto 2004
Athanase, il greco, mi ha gettato di colpo, dopo avermi scavalcato, di fronte a un paesaggio delfico o piuttosto saturnino che m'imponeva d'autorità. Oh, questo nartece, sostenuto nel mezzo da una tozza colonna con il capitello binato, dorica, eretta fra due contrafforti massicci, armoniosamente divaricati, come in una cripta romanica. Questa ogiva, questo arco di trionfo proiettava nella parte alta, per così dire, un rosone, un occhio di bue, un'orbita cieca o l'apertura spalancata di un abisso villoso, mascherato d'ombra, a seconda che lo si considerasse da vicino o da lontano? Oh, caverna dalle profondità insondabili, come quelle dell'Acheronte in Epiro o di Eraclea nel Ponto. Nei pressi del capo Tenaro v'era di quelle grotte madreperlacee, sacre, come in Attica, a Colono, consacrate alle Erinni.
Marcel Jouhandeau
venerdì, 27 agosto 2004
Il "salute" verso chi starnuta serve se non altro a incominciare una conversazione tra gente sconosciuta.
Carlo Dossi
giovedì, 26 agosto 2004
da www.corriere.it
Rimproverare fa bene al cervello
Redarguire qualcuno accende lo striato dorsale, l'area cerebrale associata a soddisfazione e divertimento
ROMA - Non è solo una questione psicologica. Oppure di chi adora comandare. Ora c'è la certificazione scientitifica: rimproverare fa bene allo spirito. E quindi anche alla nostra salute. Sempre che, è sottinteso, siamo noi a rimproverare qualcun altro. Lo attesta una ricerca pubblicata su «Science», realizzata da un gruppo svizzero diretto da Dominique de Quervain, dell'università di Zurigo. Pare infatti che redarguire qualcuno accenda lo striato dorsale, area del cervello associata a soddisfazione e divertimento. Controllando l'attività cerebrale di un campione di persone, i ricercatori hanno scoperto si prova soddisfazione quando si riprende a qualcuno per un errore o per un comportamento scorretto.
RICOMPENSA E VENDETTA - L'aspetto più inatteso, sostiene de Quervain, è il fatto che il rimprovero mette in moto le stesse zone del cervello attive quando si ricompensa qualcuno per un buon comportamento o quando ci si appaga di una vendetta. Un'analoga sensazione di soddisfazione si scatena anche quando rimproverare qualcuno non è di alcun vantaggio, anzi è psicologicamente gravoso per chi lo fa.
I ricercatori sono giunti a queste conclusioni osservando un gruppo di persone a cui erano stati consegnati soldi da gestire in un gioco a coppie. Quando uno dei soci faceva utilizzava i soldi in modo improprio e svantaggioso per la coppia, all'altro era dato il permesso di impartire una punizione. Mentre un partecipante stava biasimando il compagno di gioco, gli scienziati controllavano l'attività del suo cervello con la tomografia a emissione di positroni (Pet), osservando così l'attività dello striato dorsale. Quasi nessuno si privava del piacere di punire, anche quando la punizione in sé comportava un ulteriore aggravio di spesa per colui che la impartiva. Non solo questi risultati evidenziano che il piacere del rimprovero supera sempre l'arrabbiatura che segue il danno, ma scardina anche un altro tassello del modello di razionalità dell'uomo di fronte a scelte di natura economica. È tutt'altro che razionale una persona che, pur di fare la ramanzina a qualcuno, perde il proprio denaro. Queste evidenze, secondo gli esperti, potrebbero essere utili per formulare nuove teorie di neuroeconomia.
giovedì, 26 agosto 2004
Dovremmo scoprire il valore educativo della noia. Stiamo sempre a riempire le nostre giornate per paura della noia, perché temiamo il confronto con la natura più intima e segreta di noi stessi. Non si tratta solo di horror vacui, è proprio paura di vivere. Ché la vita, a volte, è pura contemplazione. Altre volte è riflessione silenziosa, capacità di metabolizzare gli eccessi di grassi mentali, ingurgitati per la nostra bulimia di informazioni. Dovremmo imporci una rigenerante dieta mentale. In questa società contaminata dalla peste del linguaggio (per dirla con Italo Calvino) occorrerebbe una sana quarantena. Senza libri, senza musica, senza film, senza Internet. Camminare per camminare. Correre per correre. In silenzio. Born to run, born to see.
giovedì, 26 agosto 2004
Ignatius si concentrò e cominciò a masturbarsi. Alla fine gli apparve una visione, la figura familiare di un collie grosso e affettuoso che gli avevano regalato da ragazzo. "Bau!" A Ignatis pareva quasi di sentire Rex che abbaiava. "Bau, bau, bau!" Rex sembrava lì in carne e ossa. Abbassò un orecchio e cominciò ad ansimare. L'apparizione saltò una staccionata e corse a prendere un bastoncino che era finito sulla coperta di Ignatius. Mentre il manto bianco e fulvo si avvicinava sempre di più. Ignatius dilatò gli occhi, li incrociò, li chiuse e si lasciò andare esausto sui quattro cuscini, sperando solo di avere dei Kleenex in camera.
John Kennedy Toole
giovedì, 26 agosto 2004
Ti piacciono le donne nude? Non fare il pittore.
Mino Maccari
giovedì, 26 agosto 2004
Non siate crudeli: non raddolcite la vita ai masochisti!
Stanislaw Jerzy Lec
giovedì, 26 agosto 2004
Se desideri un'avventura senza conseguenze, accertati di essere impotente.
Mino Maccari
giovedì, 26 agosto 2004
Tornò a letto. Si distese sul dorso e si passò la mano sul corpo; languidamente spalancò le gambe, poi le sue mani strisciarono verso il suo ventre come due ranocchie. Si dondolava avanti e indietro e buttava il corpo a destra e a sinistra come se l'erba alta le facesse il solletico. Le sue dita le carezzavano i seni, le natiche, le cosce. Con un rapido movimento, le gambe e le braccia si strinsero attorno a Chance come una rete di rami allargati.
Jerzy Kosinski
giovedì, 26 agosto 2004
Non ci resta che ascoltare, in ciò che diciamo, quello che tacciamo. Non ci resta che la contemplazione.
Octavio Paz
mercoledì, 25 agosto 2004
Do the boys and girls still go to Siever’s
For cider, after school, in late September?
Or gather hazel nuts among the thickets
On Aaron Hatfield’s farm when the frosts begin?
For many times with the laughing girls and boys
Played I along the road and over the hills
When the sun was low and the air was cool,
Stopping to club the walnut tree
Standing leafless against a flaming west.
Now, the smell of the autumn smoke,
And the dropping acorns,
And the echoes about the vales
Bring dreams of life. They hover over me.
They question me:
Where are those laughing comrades?
How many are with me, how many
In the old orchards along the way to Siever’s,
And in the woods that overlook
The quiet water?
Edgar Lee Masters
mercoledì, 25 agosto 2004
L'ouzo ha realizzato i suoi subdoli effetti. I chili di troppo (appena due, che vi credete) si vedono, eccome. Sono localizzati in zone antiestetiche. Mi tocca pazientare ancora qualche giorno. Ai primi di settembre riapre la palestra. Ne sento il bisogno, soprattutto a guardare i fisici potenti e asciutti degli atleti di Atene 2004.
Della serie: la melma degli scriventi.
mercoledì, 25 agosto 2004
da www.repubblica.it
ROMA - Il Grande Fratello viaggia attraverso i virus. Alcuni esperti di sicurezza informatica hanno scoperto un worm in grado di spiare le sue ignare vittime attraverso la webcam e il microfono dei computer che infetta. L'allarme viene dall'azienda Sophos, che ha individuato il virus W32/Rbot-GR. Si tratta di un worm in grado di diffondersi tra i pc di una rete locale sfruttando una serie di vulnerabilità dei sistemi Microsoft. Quando entra in un computer, Rbot installa una backdoor, una porta attraverso la quale un aggressore può introdursi nella macchina e spiare la vittima. "Se viene infettato un computer con la webcam inserita, tutto quello che l'utente fa può essere visto, tutto quello che l'utente dice può essere registrato", spiega Graham Cluley, senior technology consultant di Sophos. Secondo l'azienda di sicurezza, la comparsa del worm Rbot è il segnale di una tendenza sempre più popolare tra i pirati informatici: quella di spiare i navigatori dopo averli infettati. E mentre nel caso degli utenti domestici il problema principale è quello della privacy, se un virus come Rbot entra in un luogo di lavoro, entra in gioco la questione dello spionaggio industriale. "Ci sono troppi navigatori che si tengono in camera pc privi di difese adeguate", avverte Cluley. Qual è il consiglio per gli utenti? "Proteggersi con antivirus e firewall e, in caso di dubbi, staccare la webcam quando non la si sta utilizzando".
(25 agosto 2004)
mercoledì, 25 agosto 2004
Lucien voleva assolutamente prendermi da dietro. Per quanto mi spogliassi e intraprendessi un'entusiastica fellatio, non riuscii a impedirgli di andare a infilare le dita nelle vicinanze della parte malata e mi resi conto, imbarazzata, che se le era imbrattate di diarrea. Infilò l'uccello. Il piacere che procura questo uso del retto è evidentemente analogo a quello che si prova negli istanti che precedono l'espulsione delle feci, ma in quell'abbinamento delle due cose fu troppo vicino per non sconfinare nel supplizio.
Catherine Millet
mercoledì, 25 agosto 2004
Un giorno si scoprirà che lo sciroppo ficale contiene tutte le vitamine necessarie ad impedire la caduta dei capelli.
Henry Miller
mercoledì, 25 agosto 2004
Per quanto mi riguarda, il colore più erotico, in una stoffa liscia, morbida e serica, resta il bianco. In una lana molto fine, dalla grana totalmente liscia, il nero. Infine, soprattutto d'estate, e ancor più se la bianchezza della carne segreta, della carne celata, è stata è preservata dall'abbronzatura del resto del corpo, i colori più vivaci, certi blu, certi rossi, possono divertire, stuzzicare.
Jacques Serguine
mercoledì, 25 agosto 2004
L'erezione del mattino, come una leva tra le mani, come l'escescenza di un orco. C'è qualche altra specie che si sveglia con l'erezione? Le balene? I pipistrelli? L'evoluzione che ogni giorno rammenta al maschio dell'Homo Sapiens - casomai se ne fosse scordato durante la notte - perché esiste. Se una donna non sapesse cos'è potrebbe anche spaventarsi a morte. Con quella non si può pisciare nella tazza. Bisogna forzarla all'ingiù con la mano, bisogna addestrarla come un cane al guinzaglio, in modo che il fiotto finisca dentro e non sul sedile tirato su. E se ti siedi a cagare, eccola lì, che guarda fedelmente il padrone. Eccola che aspetta ansiosa mentre ti lavi i denti. "Che cosa si fa, oggi?" Non esiste cosa più fedele nella vita, che le basse voglie dell'erezione mattutina.
Philip Roth
mercoledì, 25 agosto 2004
Esiste un Eros che non ha bisogno di rapporti corporali, diffuso, tutto da respirare come una brezza, da fissare come un raggio di sole obliquo.
Alberto Bevilacqua
mercoledì, 25 agosto 2004
La persuasione a seguire una concezione "edonistica" della vita (e quindi a essere dei bravi consumatori) ridicolizza ogni precedente sforzo autoritario di persuasione: per esempio quello di seguire una concezione religiosa o moralistica della vita.
Pier Paolo Pasolini
martedì, 24 agosto 2004
(Ansa) WASHINGTON, 24 agosto - Preservativo sul set sempre, per scelta o per legge: suona come un ultimatum all'industria del sesso della California la richiesta fatta da Paul Koretz, deputato democratico al parlamento dello Stato dell'Unione. Una lettera, inviata da Koretz a 185 editori e produttori di film e pubblicazioni a luci rosse, invita esplicitamente ad adottare un codice di autoregolamentazione che imponga agli attori l'uso del preservativo. Altrimenti, ci penserà il parlamento dello Stato a renderlo obbligatorio per legge. Pur riconoscendo la necessità di prevenire la diffusione dei contagi (da Aids e venerei), gli operatori del settore temono di perdere pubblico. «I consumatori vogliono attori senza preservativo», dice al New York Times Graham Travis, produttore della Elegant Angel Video, casa di produzione che realizza fino a otto film al mese, «qualcosa che sia il più reale e intimo possibile». Nel mese di aprile, la Hollywood del sesso californiana aveva subito uno shock dopo che un popolare attore del genere hard core era risultato sieropositivo al virus dell'Aids. Dopo i risultati del test su Darren James, le case di produzione avevano deciso di spegnere i riflettori per due mesi, in modo da permettere analisi generalizzate su altri attori e attrici. James era risultato positivo durante un controllo periodico di routine sui circa 1.200 attori del settore. Sharon Mitchell, un'ex pornostar che, dopo una laurea in sessuologia, ha fondato nei pressi di Los Angeles l'Adult Industry Medical Healthcare Foundation, è riuscita a convincere 16 case di produzione a spingere gli attori che non usano il preservativo a sottoporsi al test con maggiore frequenza. Ma sulla mossa del deputato democratico la stessa Mitchell si dice scettica. «Stiamo parlando di pornografia. Alla gente non interessa la legge, perché dovrebbe interessare la lettera di Koretz?».
martedì, 24 agosto 2004
Stamattina mi sono deciso a comprare il dvd di "Rapporto confidenziale". Ma come, direte, ci intitoli il tuo blog con 'sto film e poi non tieni il dvd? E' che il film l'ho visto e rivisto, e spendere l'estorsiva somma di 27 euro non mi andava. Mi dicevo che, prima o poi, sarebbe uscito allegato a qualche settimanale. Sarà così tra un po' per "Il terzo uomo" che possiedo nell'edizione inglese. E so già che ora che l'ho finalmente acquistato il film di Welles lo manderanno in edicola. O faranno uscire una versione deluxe come è già successo con "Quarto potere". E' una prova di pazienza quella che impone l'industria del consumismo culturale. E io non resisto o resisto poco. Nonostante tutte le corazze mi faccio abbindolare come la casalinga di Voghera. Ognuno di noi ha i suoi talloni di Achille. Io sono un colabrodo. Forse sono invulnerabile solo in uno dei talloni. Per il resto le frecce di Paride possono colpirmi dove capita. Con i dvd e i cd audio poi è una tortura. Li compri a prezzo pieno appena escono e poi dopo qualche settimana te li trovi in offerta. Altro che saldi. Pare che i pannazzari delle boutique siano più onesti che è quanto dire. E poi piangono sulla crisi del disco. E vorrei vedere. Gli unici polli da spennare siamo noi fessacchiotti che abbiamo una spiccata propensione alla spesa. Adolescenti e affini, che di soldi ne hanno in quantità limitata, si arrangiano con la pirateria.
martedì, 24 agosto 2004
Un bel Cucciolone (alla faccia dei dietologi) è quello che ci vuole prima di cominciare una giornata di lavoro.
martedì, 24 agosto 2004
Le ho affondato la faccia tra le gambe, ho scostato gli slip con i denti e ho masticato il suo sesso che era buono come un grosso chewing-gum.
Vincent de Swarte
martedì, 24 agosto 2004
Venne il momento del sesso vero e delle tecniche sempre più raffinate per farlo durare il tempo giusto. All'inizio usavo le tabelline, quella del due, del quattro, dell'otto. Più avanti la formazione della grande Inter. Sulla dirittura d'arrivo, quando sentivo che il mio tempo stava per scadere, cominciavo a sgranare i nomi: Sarti, Burnich, Facchetti, Bedin… Riuscivo a prolungare un po', poi, però, arrivato a Jair, quasi sempre succedeva l'irreparabile.
Paolo Rossi
martedì, 24 agosto 2004
Eccitarsi avendo come oggetto un uomo richiede concentrazione e volontà, ma è possibile.
Nathalie Gassel
martedì, 24 agosto 2004
Immagino tre ragazze, una delle quali sono io, dotate di clitoridi eccezionali, che si masturbano e si esibiscono le une davanti alle altre per confrontarne le misure.
Nathalie Gassel
martedì, 24 agosto 2004
Lo stesso oggetto contrassegnato in tedesco, inglese e americano dalla vocale aperta "A" (arsch, arse, ass) viene invece caratterizzato dalla vocale chiusa "U" (culo, cul) in italiano e francese e lingue affini.
Alberto Arbasino
martedì, 24 agosto 2004
Non datemi consigli: so sbagliare da solo.
Leo Longanesi
lunedì, 23 agosto 2004
Non vi ammorberò con i racconti di viaggio. Mi scocciano e mi immalinconiscono. Mi fanno ripensare ai piaceri perduti. Qua e là in questo blog spunterà qualche sensazione, qualche ricordo, qualche immagine, qualche profumo, qualche suono, qualche sapore, qualche carezza. Sarete voi a capire. Del resto, questa seconda puntata skyriota (la settima in Grecia) è stata di riposo. Da quanto ho scritto in qualche post precedente l'avrete già capito. Quello che ora mi interessa è mettere a punto un'efficace campagna di autunno. Anche se intendo scatenarmi nella seconda metà di settembre (dopo l'ultima piccola tranche di vacanza).
lunedì, 23 agosto 2004
Sventato il tentativo di una saponata a mio danno. Sono rientrato con l'intenzione di essere molto attento dagli agguati partoriti dalla sciatteria altrui. Sciatteria che viene spacciata per competenza. Mestiere ingrato e agli sgoccioli. Ma in situazioni del genere mi diverto.
lunedì, 23 agosto 2004
Caro Roquentin, bentornato. Felice di risentirti. Ci mancavi. Brutte le crisi d'astinenza! Di tutte le astinenze!
lunedì, 23 agosto 2004
Primo, bacerò le vostre labbra,
Tutte, come un caro piatto di mezzo,
E i modi che impiegherò,
Come in tante cose vissute,
Sono ghiotti e convincenti!
Passerete le vostre belle dita
Nella mia fulva barba d'apostolo,
Mentre accarezzerò la vostra.
E sulla vostra gola di giglio,
Dove i miei ardori metteranno rose,
Poserò la mia bocca in fuoco.
Le mie braccia si ostineranno al gioco,
Estasiate attorno a buone cose
Di sotto la vita e più giù ancora.
Poi le mani, non senza folli lotte,
Con le vostre mani mal adirate
Blandiranno con tenere sculacciate
Quel bel sedere che stringerà
Tutto lo sforzo che allora tenderà
La ma gravità verso il vostro centro.
Busso a mia volta. Oh dimmi: Entra!
lunedì, 23 agosto 2004
Soluzione per l'acrostico di Vulcanica. Trattasi di semplice elenco di aggettivi negativi: odioso, detestabile, ripugnante, esecrabile, antipatico, fastidioso, molesto, insopportabile, sgradevole.
lunedì, 23 agosto 2004
Ancora deve cominciare, quindi è impossibile giudicare. Tutto sembra immutato, ma non ho ancora notizie. Temo i boatos. Ma andrò cauto.
Non aspettatevi ricordi di mare, sole e cuore. Non spedisco più cartoline da venti anni. E l'ho sempre fatto di malavoglia. In questo ho istinti beckettiani. Il silenzio. Un nome di città o di isola vi evoca qualcosa? Andateci di persona. Il resto non conta. Vado a procurarmi un po' d'acqua, piuttosto. La giornata sarà lunga.
lunedì, 23 agosto 2004
Sedute, le più giovani madame
offrono alle labbra del monaco,
così perverse, una fredda umiltà.
Piegano i morbidi ginocchi,
assorte promettono castità,
si turbano come colombe, in branco,
col peccato prossimo che splende.
Roberto Roversi
lunedì, 23 agosto 2004
Come un gatto che si strofina contro le gambe, accarezza la sua faccia contro il mio sesso, vi si liscia il collo, la nuca, vi piega le orecchie. Calore delicato dei suoi occhi sul mio glande e, nelle orbite, ciglia che vibrano.
Tony Duvert
lunedì, 23 agosto 2004
Un bacio, insomma, che cos'è mai un bacio? Un apostrofo rosa tra le parole "t'amo".
Edmond Rostand
lunedì, 23 agosto 2004
Costui, chiamato Figaro, alla vista del sesso eretto dell'uomo si metteva in agitazione, come in preda a una sorta di crisi isterica, arrotolandosi su se stesso con frenesia, fuori di sé, prima di mettere in azione, una volta rinfoderate le grinfie e le zanne, il velluto un po' ruvido della sua lingua e il feltro delle sue zampe, palpando i testicoli, leccandoli, lasciandoli di colpo per portare il maneggio a poco a poco sempre più in alto, dalla base all'estremità della verga, mentre questo gioco ininterrotto di carezze era ritmato dalla danza di tutto il suo corpo e da un calpestio delle zampe posteriori, ora con gli occhi chiusi ora con lo sguardo fisso e ardente. Di più con un'abilità, un'arte ammirevole, Figaro misurava o smisurava la lentezza, la precipitazione del massaggio, fino a giungere al suo fine calcolato, che consisteva nel provocare l'erosione attesa con impazienza, e al momento giusto furtivamente ne inghiottiva il seme assaporandolo con la più evidente voluttà.
Marcel Jouhandeau
lunedì, 23 agosto 2004
Quando Zohra era ancora un'adolescente, una notte aveva sorpreso il guardiano della villa in compagnia della cuoca in posizioni bizzarre. Senza far rumore era rimasta nascosta nell'ombra a spiare le complicate contorsioni della coppia nuda e ascoltandone i respiri ansimanti. L'uomo e la donna si sfiancavano a forza di strani movimenti che la ragazzina non avrebbe mai potuto immaginare. Tornò diverse notti di seguito e cominciò a provare piacere nel contemplare quello spettacolo, che trovò più divertente delle proiezioni cinematografiche del mercoledì pomeriggio. Quando la cadenza dei due corpi accelerava, si tratteneva dall'applaudire come al circo, per paura di essere rimproverata dagli acrobati.
Lofti Akalay
lunedì, 23 agosto 2004
L'uomo deve perseverare nella credenza che l'incomprensibile sia comprensibile; altrimenti rinuncerebbe a cercare.
Johann Wolfgang Goethe
domenica, 22 agosto 2004
Mi sarebbe piaciuto che mi prendesse rapidamente, brutalmente, soprattutto che cercasse di farmi godere – una pretesa della maggior parte degli uomini che pensano di essere in tal modo assolti dal loro egoismo…
Florence Dugas
domenica, 22 agosto 2004
È stata proprio un'angoscia! Tutt'intorno donne nude, vestite fino al collo!
Stanislaw Jerzy Lec
domenica, 22 agosto 2004
Ho perso la mia verginità: è stato come se tutto il mio corpo fosse attraversato da una mandria di bisonti che calzavano scarpette da danza.
Angela Cavagna
domenica, 22 agosto 2004
Senza il sesso il problema di dire o no la verità non si porrebbe nemmeno; senza il sesso lealtà e delicatezza non apparirebbero inconciliabili.
Adam Phillips
domenica, 22 agosto 2004
Riconcilìati col sesso prima di precipitare nella senilità.
Mino Maccari
domenica, 22 agosto 2004
Provo un intenso desiderio di tornare nell'utero... di chiunque.
Woody Allen
domenica, 22 agosto 2004
Scegli un letto a due pazze, se vuoi divertirti.
Mino Maccari
domenica, 22 agosto 2004
L'ordine è necessario alla lussuria, cioè alla trasgressione; l'ordine è appunto ciò che divide la trasgressione dalla contestazione.
Roland Barthes
domenica, 22 agosto 2004
Se la gente si accontenta di guardarmi il seno o il sedere, peggio per lei: prima o poi capirà che ho un'anima molto più bella del mio corpo.
Anna Falchi
domenica, 22 agosto 2004
Una sera s'è portato Regina a letto e la mattina dopo, molto presto, è svegliato da qualcosa che lo titilla in faccia. Apre gli occhi. Regina sta lì inginocchiata e gli strofina il coso sulla bocca. Spalanca gli occhi e salta su. Checcaccio staiaffare? Incapace di guardarla negli occhi per più d'un secondo, ma guardando quel coso e la mano che lo stringe, con le unghie laccate di rosso. Regina ride e anche lui raglia e ridendo tutt'e due ricadono giù finché Regina gli monta sopra e lo bacia.
Hubert Selby jr
domenica, 22 agosto 2004
Questa è la notte, e quel che ti combina. Non avevo niente da offrire a nessuno eccetto la mia stessa confusione.
Jack Kerouac
domenica, 22 agosto 2004
Pizza e vino, passeggiata tra Lungomare, Plebiscito, Toledo (semivuote). E ora? Prima dell'ora fatale del rientro? E ora?
Questione preliminare: quante citazioni vi ammannisco? Poche. Sarò parco. Voglio godermi (almeno per un giorno) le Olimpiadi in panciolle e in italiano. Non ce la facevo più con i parakalò, gli avrio, i sìmera e tutte quelle parole che non capivo, pronunciate con enfasi dai telecronisti ellenici. Serata al cinema? Forse.
domenica, 22 agosto 2004
Rieccomi al mio posto. Devo ancora disfare borse e bagagli, ma sono pronto per i rapporti confidenziali. In giornata mi produrrò.
venerdì, 13 agosto 2004
Mi sto godendo un ouzo versione aperitivo (allungato con l'acqua, cioe'). Tra poco cena e dopo nell'agora' (o plateia) dove il solerte sindaco ha fatto installare un maxischermo per far vedere a tutti, allo sportivo e al colto, al turista e all"indigeno la cerimonia inaugurale dell'Olimpiade ellenica. E come se la tirano. Pensassero ai dopati loro.
La giornata marina e' scivolata via ad Aghios Petros (niente atsitse e katsinudi, anche se qualcuno e qualcuna ce n'era, negli anfratti piu' infrattati). Aghios Petros e' piccola e fuori mano. Ma questa mattina c'era gente. Una lunga strada sterrata disincentiva i vacanzieri piu' addurmuti. Domani ci ritorno, forse. Ho letto Simenon, Tre camere a Manhattan. Per creare un effetto distorcente con la solare realta'. Della serie: a me mi hanno inguiaiato i formalisti russi.
Napoli? Katsi vostri. A me mi attocchera' tra dieci giorni.
mercoledì, 11 agosto 2004
Ma qui c'è soltanto afa! My dear Roquentin, we are waiting your coming back!! Le mie notti insonni le trascorro ormai fuori casa! Troppa bolgia sotto le finestre. Meglio andare anche noi a rompere i coglioni a qualche disperato in qualche posticino tranquillo. Le mete più ambite sono Vomero, Borgo Marinari e via Caracciolo. Quei pochi ristoranti aperti sono presi d'assalto. E i prezzi lievitano come d'incanto. Se fossi andata alle Maldive avrei speso molto meno! Non ci sono notizie, e stiamo improvvisando un po' tutti. Aspettiamo, come gufi, che accada qualcosa. Ma niente. Ci tocca sudare un'intervista, sperando in buone nuove. A me sta andando bene. notiziuole niente male, nulla a che vedere con la vostra pagina di lunedì. Politically scorrect! Un pezzo in cui non c'è una sola notizia! Ma che si basa su una fotonotizia pubblicata da un altro giornale in cui è immortalato un noto cantante altissimo romano con la "s" sibilante e rappeggia. Fotografato sul lungomare (anche lui!!) con amici napoletani (uh guarda hci c'è!!) ma che nessuno dei due newspaper ha colto, capito, compreso! Bah! Intanto 14-15-16 noi stacchiamo! Tre giorni per riprendermi dai bagordi e dalle sbornie! Poi anche per me inizierà il countdown! Volevo "sorprendere" la D.M. con un viaggio settembrino a Santorini: sole, relax e cupole azzurre. Mi ha intimato di non farlo, pena: parto da sola... quasi, quasi...
mercoledì, 11 agosto 2004
Oggi, con qualche piacevole refola, il tempo e' tornato al bello (virante al magnifico). Tutto cambia, questa volta non in preda all'ora della sfioritura. Una giornata alla spiaggia di sabbia (con mozziconi, ma quanto fumano 'sti greci, e poi dicono i turchi), quella vicino ad Atsitsa. Mi aspetta una cenetta da Pappos (nome molto onomatopeico). Ci ho gia' mangiato due anni fa, un paio di volte. Piccolo, affollato (dopo una certa ora, devo affrettarmi), ma fanno cose buone, non il solito mousaka.
Pochi stranieri a Skyros e poca gente in assoluto, nonostante sia agosto. Per il ritorno ci vuole tempo. Ma sara' quel che sara'. E poi mi diverte scoprire le novita' del ritorno, anche quelle non piacevoli.
martedì, 10 agosto 2004
Il tempo oggi non e' stato meraviglioso. Ogni tanto capita in Grecia. Sole e qualche nuvola. Ma va bene cosi'. Ogni tanto la pelle e gli occhi devono riposare. Leggo e ascolto musica. In pratica faccio come se fossi a casa. In piu' c'e' il mare e non c'e' il lavoro. La vacanza poi cos'altro e' se non fare quello che piace?
domenica, 08 agosto 2004
Insomma, Bergonzoni ci ha provato, mi pare di capire. Guardare negli occhi, gli odori di Napoli. Pensasse a quelli di Bologna che per cinque anni ha sguazzato nell'oca. E non fare la geologa con me, che tanto non capisco nulla di pietre (nonostante l'anagrafe).
Tutto mare. Sole. Pranzetti (leggeri) in riva al mare negli estiatori con le sedie di legno e paglia. Tanto celeste e tanto bianco. Skyros e' una Ciclade fuori mano. E' questa sua lateralita' che me la fa piacere. Poca gente in giro. Niente ragazzaglia. Quasi solo greci e qualche nordico. Un'aria aristocratica e popolare. L'amico scrittore che vive a Parigi. E' un ambiente snob, ma senza i cascami del chatwinismo. Anche se a Kardamyli devo andarci. Sara' una via di mezzo tra un pellegrinaggio e una sarchiaponata. Bisogna farle cosi' queste cose: senza crederci troppo.
sabato, 07 agosto 2004
Che dire! Se lo volevi fare apposta non ci saresti riuscito! Sono contenta di tutti i seni e i piselli al vento che stai ammirando sull'isoletta greca! Troppo calcarea per i miei gusti vulcanici. Ci sono enormi differenze che inevitabilmente si riflettono sugli abitanti delle isole: calcarei (chiusi), vulcanici estrusivi (aperti), vulcanici intrusivi (imperscrutabili). Prendi quelli dell'Elba, uno di Stromboli e un sardo... moooolto diversi tra loro.
L'altro giorno ho avuto un tete a tete con Bergonzoni. Simpatico... dopo l'intervista telefonica diceva di volermi vedere negli occhi... e la sera sono andata a vederlo al maschio Angiono. Abbiamo parlato a lungo (la sintesi non sa neppure dov'è di casa) delle persone, delle città, della musica... ci siamo resi conto di avere interessi e idee comuni! mi è piaciuto molto quando ha parlato di Napoli... conoscere una città non significa per forza viverci, ma viverla! E lui la vive ogni volta che è qui e per certi versi perfino quando è a Bologna! Mi ha parlato degli odori che ha avvertito la prima volta e mi sono venute in mente le parole di Striano nel Resto di niente riferite a donna Leonora! I luoghi ci scelgono, non il contrario! Forse il "mio" luogo l'ho già trovato, ma il mio carattere (verdena) non mi permette di metter su radici in un posto differente da Napoli... per ora! Le radici sono un grande alibi per non voler capire. Quello che conta sono i rami, liberi di muoversi nell'aria, di espandersi ovunque!
sabato, 07 agosto 2004
giovedì, agosto 05, 2004
Per Roquentin
Ti stai perdendo delle chicche (so che detesti questa parola, la uso per farti incazzare!) giornalistiche! Lo so, il bello di staccare dal chiatamoon sta proprio nel fatto che non vuoi sapere quello che accade. Ma mi diverte sapere dei vostri cali, cali, cali (ma siete in buonissima compagnia!), dei vostri buchi, buchi, buchi e dei nostri aumenti, aumenti, aumenti, dei nostri scoop, scoop, scoop. Con grinta e voglia di fare mi appresto a stracciare l'ultimo velo. Se per Schopenhauer (ora ti rincazzi) la realtà è nascosta dietro il Velo di Maya, per me sta dietro a un foglio di giornale! Sarà un brusco ritorno al lavoro, my dear!
venerdì, 06 agosto 2004
Ma come si fa ad abbandonarvi? Sto spaparanzato al sole per gran parte del giorno. Tracanno birra e ouzo. Mi godo calamari appena pescati. Ghirismata e' la mia casa. Ho trovato un appartamentino stupendo, con tanto di letto skyriota a baldacchino.
Astinenza? E come si fa? In quest'isola una delle spiagge piu' famose si chiama Atsitsa, la "ts" si legge zeta, come sapete. E un'altra e' Katsinudi. Trovata bene, vero?
Ulisse e' rimasto a casa. Tra poco arriva Vangelis, il mio amico scrittore skyriota che vive a Parigi. Con me ho tanto da leggere. Ora mi sono dedicato a Fitzgerald, "Tenera e' la notte". Dopo le prime 150 pagine spicca il volo.
Itaca mi ha dato il bel viaggio, diceva Kavafis. E prima ancora Buddha ci ha insegnato che Happyness is the way.
venerdì, 06 agosto 2004
Nagib Mafuhz - Il vicolo del mortaio
Rimaneva lì estasiata, senza curarsi del calare delle tenebre, quando avvertì sulla sinistra qualcosa che attirava il suo sguardo, qualcosa che sollecitava i suoi sensi, la sensazione che si prova quando due occhi si fissano su di noi, ed ella rispose senza volerlo, distogliendo lo sguardo dal comico e voltandosi verso sinistra, dove incontrò due occhi che la divoravano senza ritegno. Tutto ciò non durò che un secondo, quindi essa tornò a guardare lo spettacolo ma non si divertiva più come prima, non riusciva a dimenticare quegli occhi terribili, e continuava a sbirciare verso sinistra, in preda al dubbio e all'ansia. Si voltò di nuovo e di nuovo incontrò quello stesso sguardo, accompagnato ora da uno strano sorriso. Non riuscì a sostenerlo e si girò nella direzione di prima, infuriata.
Quello strano sorriso, sfrontato e provocatore, l'aveva fatta arrabbiare poiché aveva sollecitato un punto debole del suo animo scontroso ed esplosivo. Provò un desiderio violento di affondare le unghie in qualcosa, per esempio nel collo di quell'individuo, ma decise di fingere di ignorarlo, benché non le piacesse la resistenza passiva e continuasse a percepire la forte sensazione di quello sguardo sfacciato addosso. Le aveva rovinato la serata e lei era inviperita.
giovedì, 05 agosto 2004
Stai steso sulla spiaggia di Skyros (posso usare skyato?) e invece di godertela che fai? ti connetti a internet e scrivi sul blog? Ma sei pazzo? invece di perdere tempo così, leggiti Ulysses! Ci penso io a casa tua! E non parlare di astinenza... potrei supporre sia sessuale e farmi strane idee su come trascorri il tuo tempo qui!!
giovedì, 05 agosto 2004
Ciaociao.
Ecco fatto.
Astinenza, hai detto giusto, Vulcanica.
martedì, 03 agosto 2004
Con la partenza di Roquentin (che non mi ha telefonato per dirmi ciaociao!!) mi occuperò io di casa "rapporto confidenziale". Vi avviso, però, non scriverò di sesso! Astinenza!
lunedì, 02 agosto 2004
Si era talmente applicato agli studi sessuali che vinse una borsa di stupro.
Marcello Marchesi
lunedì, 02 agosto 2004
Come racconto, lo strip-tease ha la stessa struttura della Rivelazione, fa parte dell'ermeneutica occidentale. Sade, invece, è materialista in quanto sostituisce al linguaggio del segreto quello della pratica: ciò che pone termine alla scena non è svelamento della verità (il sesso), è il godimento.
Roland Barthes
lunedì, 02 agosto 2004
Il sesso è sporco solo se è fatto bene.
Woody Allen
lunedì, 02 agosto 2004
- E quella Leslie poi? - O!!! la sozzona - se ne va per il Central Park verso le 5 del mattino in cerca di preservativi usati per succhiarseli.
Hubert Selby jr
lunedì, 02 agosto 2004
Ella offrì una vulva soave, ma io le dissi: - Non ci sto. E lei si ritirò dicendo: "Viene allontanato chi viene allontanato". Il fare davanti non è più di moda al tempo nostro! Allora ella mi voltò un didietro, fulgido come un blocco di argento fuso. Benissimo, signora mia, benissimo, che Dio ti conservi!
Le mille e una notte
lunedì, 02 agosto 2004
Come diceva quella ragazza sgomenta al suo ragazzo: "Perché non sei anticonformista anche tu, come tutti gli altri?".
Giuseppe Pontiggia
domenica, 01 agosto 2004
Pensavate di esservi liberati di me per almeno tre settimane. E invece, eccomi ancora qua. La partenza è stata rinviata. E io butto via un po' di tempo in aspirine, cantalupi e malumori. Domani.
domenica, 01 agosto 2004
Rispetto il baseball, ma il sesso è meglio.
Sandra Bullock
domenica, 01 agosto 2004
Succhierò, per placare il mio rancore,
il nepente e l'amabile cicuta
sulle punte incantevoli di quel tuo aguzzo seno
che mai e mai ha dato asilo a un cuore.
Charles Baudelaire
domenica, 01 agosto 2004
Il riconoscimento, l'esplorazione e lo sfruttamento dei contrasti, il "gioco" che ne risulta, sono tradizionalmente lo strumento della seduzione. "Non sono quello che credete", dice o lascia intendere il seduttore, sempre diverso da quel che si immaginava, sempre in un luogo che non è quello in cui lo si aspettava, irriducibile alla sola definizione e per ciò stesso capace d'imporre a colui o a colei che si lascia affascinare o trascinare (è questo alla lettera il senso del verbo sedurre - se ducere, in latino) un percorso senza fine all'inseguimento di una verità tanto evidente quanto fuggitiva.
Marc Augé
domenica, 01 agosto 2004
Sono morta da due minuti e l’imbecille che mi sta scopando non se n’è ancora accorto. Si è sistemato le mie cosce attorno al collo, e sfonda a gran colpi di reni la mia fica beante. Sta persino accelerando il ritmo: è chiaro che, sicuro di aver compiuto il suo dovere, s’è finalmente deciso a sborrare.
Florence Dugas
domenica, 01 agosto 2004
Il sadomosochismo organizzato, con le sue regole e i suoi rituali, può concernere soltanto persone colte, cerebrali, per le quali il sesso abbia perduto ogni attrattiva.
Michel Houellebecq
domenica, 01 agosto 2004
Si paga tributo a tutti coloro ai quali si apre il proprio cuore.
Baltasar Graciàn